Foto dall'Isola (Ecologica)

La situazione emergenziale dei rifiuti a Trani

SVEGLIA TRANESI, STANNO DISTRUGGENDO AMET

Il silenzio del nuovo Amministratore Delegato di AMET

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20 set 2017

Sicurezza a Trani? Va tutto bene!





Esprimiamo vicinanza al Segretario del Sindacato di Polizia CONSAP che oggi è stato attaccato dal Sindaco di Trani per aver espresso, civilmente e nel pieno esercizio delle proprie funzioni, alcune dure considerazioni sulla inefficienza di questa Amministrazione sul tema Sicurezza a fronte di quanto sta accadendo da anni nella nostra Città.

Il Sindaco di Trani nella sua nota si scrolla di dosso ogni responsabilità riguardo alla specifica competenza “perchè – dice – non è ancora stato investito della carica di sceriffo”.

Purtroppo, come al solito, il Sindaco dà il cattivo esempio, e proprio sul tema “Legalità”, adotta un atteggiamento da bullo della politica: Farò pervenire le dichiarazioni rilasciate dal sindacalista al Prefetto ed al Ministero dell'Interno perché ora abbiamo davvero superato ogni limite”.

Il Sindaco ci faccia capire: quale limite è stato superato?
Quello di chiedere le sue dimissioni?
È già diventato così grave in questo Paese esprimere le proprie opinioni e additare le responsabilità di chi è pagato dai cittadini per garantire a quegli stessi cittadini le condizioni minime di vivibilità?

La richiesta di dimissioni è un affronto che un Sindaco del PD non può subire?
E invece no, gli toccano le critiche quando giustifica il suo operato in tema di sicurezza e legalità dicendo (utilizziamo le sue parole): “come Sindaco della città ho interdetto il porto al traffico veicolare”.
C'è stato un esimio rappresentante di questa maggioranza che ha affermato in consiglio comunale la necessità di pattugliare le nostre coste perchè il pericolo del terrorismo sarebbe venuto dal mare.
Secondo il Sindaco invece il pericolo criminalità arriva dalle auto.
E a tutti noi queste dichiarazioni dovrebbero andar bene.
Dovremmo star zitti, o magari applaudire.

Piuttosto, la reazione scomposta alle dichiarazioni del Rappresentante del Sindacato di Polizia rende evidente una più grave responsabilità politica.
Il Sindaco ricorre al Ministero dell'Interno solo quando un uomo delle forze dell'ordine gli rappresenta l'inattività e la mancanza di risposte, ma non lo fa quando c'è la necessità di difendere i suoi cittadini, quando bisogna far comprendere le difficoltà del territorio di cui è responsabile in prima persona, quando deve far valere i diritti delle persone per bene.

Ad esempio, non ricordiamo corse disperate verso Roma quando c'è da reclamare a giusta ragione la Questura per la Sesta Provincia, primo indispensabile passo per una più incisiva presenza delle forze dell'ordine sul nostro territorio.
I ministri non vanno scomodati solo per questioni personali.

Gli attivisti e le portavoce del M5S Trani

18 mag 2016

A Trani il sistema di videosorveglianza è spento!

Ieri abbiamo provveduto ad inoltrare una segnalazione sul tema della sicurezza al Ministro dell'Interno, al Presidente della Provincia, al Questore ed al Prefetto chiedendo di verificare i motivi per cui il sistema di videosorveglianza affidato al Commissariato di Polizia di Trani sia spento.
Almeno da agosto 2015, periodo in cui ricevevamo le prime segnalazioni in merito, abbiamo allertato gli organi preposti, rivolgendoci poi al Ministero ed alla Prefettura a gennaio 2016.

Non ci siamo arresi alle flebili rassicurazioni di rito ed abbiamo indagato sulle cause, scontrandoci anche in questo caso con la fiera dell'ovvio: non ci sono fondi sufficienti per esperire un bando di gara e provvedere all'affidamento del servizio di manutenzione; persino la più banale assistenza non viene più fornita dalle aziende, legittimamente decise a non intervenire senza un regolare affidamento ed una preventiva copertura finanziaria.

Almeno 15 telecamere, distribuite per il centro abitato, sono inattive da mesi e portano, a nostro avviso, perlomeno due effettivi negativi: l'impossibilità di acquisire immagini utili all'attività investigativa e la mancanza di un forte deterrente per la criminalità.

La situazione è da tempo insostenibile in Città, i reati di ogni tipo si susseguono senza sosta ed i cittadini avvertono un enorme senso di insicurezza, al punto che i sindacati di polizia hanno coraggiosamente ed apertamente denunciato l'immobilismo del Ministero degli Interni e l'assoluta mancanza di risposta sui territori: al di là del loro encomiabile impegno, alle donne ed agli uomini delle forze dell'ordine non si può chiedere di sostituirsi agli organi ministeriali e prefettizi.

Per di più, a quanto ci risulta, non stanno subendo il medesimo grave disservizio le città limitrofe; ne siamo contenti ma ci domandiamo: Trani fa parte della stessa Prefettura?

Chiediamo di intervenire immediatamente per porre rimedio ad una situazione che dura da quasi un anno e che è ormai diventata irritante ed oltremodo pericolosa.


Giuseppe D'Ambrosio – Camera dei Deputati
Grazia Di Bari – Consiglio Regionale Puglia
Luisa Di Lernia e Antonella Papagni – Consiglio Comunale Trani

16 dic 2014

Gigi, buttati che è morbido!

Come nel celebre spot del panettone, il Sindaco di Trani veste i panni di Babbo Natale e si accinge a buttarsi dal camino, fiducioso nella morbidezza del panettone per evitare dolori al fondo schiena. Ecco perché, nel rispondere a noi ed al Sindacato di Polizia sul tema della sicurezza, si lancia in dichiarazioni del tipo: “I furti di auto sono costantemente monitorati”. In che modo? Nel senso che ne tiene il conto? Oppure verifica che avvengano con regolarità costante? E le auto incendiate? E i furti negli appartamenti? E i colpi di pistola? Piccolezze, vero? Meglio concentrarsi su una grande tematica: la Stazione. Così recita Babbo Gigi: “per la stazione, per il mio passato di lavoratore pendolare, ho una particolare attenzione, sapendo cosa vuol dire scendere e salire da un treno a orari non di punta. Ho stipulato, infatti, una convenzione con la Polizia Ferroviaria che, saltuariamente, effettua controlli nei pressi dello stabile.” No, un attimo: il Sindaco di una Città riserva delle attenzioni solo a ciò che ha un’attinenza col suo passato? Se così fosse, perché mai una parola sui poveri pendolari costretti a fermate soppresse e treni sovraffollati? Ma soprattutto: possiamo vedere questa convenzione? E ancora: cosa significa “saltuariamente”? Gigi ne ha per tutti e, stuzzicato da noi sulla polizia municipale, non ce le manda certo a dire: “sono entrati in servizio tre nuovi vigili, assunti a tempo indeterminato; appena le risorse ce lo consentiranno, aprirà anche il distacco di via Don Nicola Ragno.” E no! I 3 vigili urbani non sono stati assunti, ma reintegrati in servizio dopo aver vinto il ricorso contro l’Amministrazione! E poi: non sapeva, il Signor Sindaco, che risorse ce n’erano davvero poche, essendo stato consigliere comunale di maggioranza nella precedente sindacatura Tarantini? Quindi, perché ha fatto questa promessa in campagna elettorale?

A fare promesse così sono tutti buoni, che ci vuole! La prossima volta puoi promettere un viaggio su Marte. Così una volta eletto potrai dire: “Non appena le risorse ce lo consentono…”

Infine, la timida apertura nei nostri confronti: “sono disponibile ad un tavolo tecnico aperto alla cittadinanza, così come chiesto sulla stampa in questi giorni, purché accompagnato dal Prefetto o dal dirigente d'area”. Bene, saremo lieti di confrontarci con il Sindaco, con il Prefetto ed il Dirigente Sindacale del Sindacato di Polizia in un incontro a cui invitiamo sin d’ora anche la cittadinanza tutta!

Nel frattempo è andata a fuoco un’altra auto, sempre nella stessa zona. Lo ripetiamo: l’autocombustione non è la combustione delle auto!

Ad ogni modo, Gigi, senti a noi, che ti critichiamo sempre ma in fondo ti vogliamo bene: non buttarti, non c’è nulla di morbido sotto…

24 feb 2014

CORRUZIONE, TRASPARENZA E TRATTORI: COMINCIAMO MALISSIMO - di Paolo Nugnes

1. Le disposizioni della presente legge, in attuazione dei principi che regolano la trasparenza e l'efficacia dell'azione amministrativa, disciplinano le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni.
E' il primo articolo della Legge 150 del 2000 richiamata nella delibera di Giunta Comunale che istituisce un “capo ufficio stampa e portavoce del sindaco”.
Dopo aver constatato l’assunzione di un professionista nel ruolo avevamo cominciato a nutrire alcune buone speranze.
Speravamo, quindi, che dopo decenni di completa chiusura e oscuramento dell’attività amministrativa si sarebbe, finalmente, cominciato ad avere contezza dell’attività dell’amministrazione in modo completo, efficace ed efficiente.
A tal proposito gaudio e giubilo ci aveva colto leggendo sul sito del Comune la notizia della costruzione della bozza di Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della bozza del Piano Triennale per la Trasparenza e l’integrità.
Il primo, cominciato a gennaio (il documento dichiara, forse per un lapsus, 2013), è un documento che fa bene sperare sulla futura correttezza ed incorruttibilità della macchina amministrativa nonché della attività dei referenti politici. E’ possibile proporre osservazioni fino al 28 di febbraio, prima che passi ad approvazione da parte della Giunta Comunale.
Il secondo, invece, per trovarlo bisogna cercarlo per il sito del Comune in una sezione differente, senza un link diretto che ti ci porti.
Già questo sarebbe sufficiente a farci sorgere dubbi sulla reale volontà dell’amministrazione di attuare la trasparenza di legge.
Poi, nella mattina di sabato, succede qualcosa che ci spiazza definitivamente:
il Sindaco presenta l’iniziativa “Portami Via” davanti ad una decina di giornalisti e altrettante telecamere.
Dietro le telecamere, in spiaggia, una decina di operatori della Cooperativa Re Manfredi fingono di pulire la spiaggia a favore delle telecamere. Come è evidente dalla foto, la spiaggia era stata precedentemente ripulita con i trattori; al massimo gli operatori avrebbero potuto fare una pulizia di rifinitura (grossi rifiuti o angoli difficili da raggiungere).
Fermo restando il fatto che il tempo speso per fare da comparse si sarebbe potuto impiegare per pulire altri tratti di spiaggia che meritano altrettanta cura, l’impressione forte che abbiamo è che l’attività giornalistica sia utilizzata più per fini di propaganda che per offrire informazione e trasparenza ai cittadini.
Crediamo che la stagione del taglio dei nastri debba essere definitivamente chiusa a favore di pubblicità di risultati reali.

La propaganda, per favore, lasciate che rimanga lettera morta. Tra un taglio ad un nastro ed un taglio alla satira, di Trani potrebbe non restare più niente.

30 gen 2014

VIGILI URBANI, cinquina secca sulla ruota di Trani

Ma quanto rumore fanno questi vigili? Non con i fischietti, intendiamoci. Con la loro strana posizione: determinati ad essere indeterminati. E indeterminati speriamo che diventino. Che confusione! Cerchiamo di capirci qualcosa.
Abbiamo sedici (16) vigili urbani attivi da circa tre anni e mezzo, assunti con contratti a tempo determinato. Alcuni dal 2005, altri dal 2009. Funziona così: li hanno assunti qualche anno fa con contratti di un anno, giorno più giorno meno, poi glieli hanno rinnovati per tre, quattro volte o più, mantenendoli sempre determinati (i contratti, dico, non i vigili). Poi succede che qualcuno di loro si sia innervosito e abbia chiesto, come il diritto gli riconosce, di essere assunto con contratto a tempo indeterminato. Ha pensato: “ ‘Orca miseria, ma io qui ho diritto ad essere stabilizzato: allora quasi quasi glielo chiedo ai dirigenti”. Alla richiesta del vigile, la dirigenza ha risposto “No, non ti stabilizzo”. Cosa succede dopo? Che i nove (9) vigili innervositi fanno ricorso, lo vincono, ed ora la dirigenza del Comune è “costretta” ad assumerne tre (3) a tempo indeterminato. Gli altri solo un "congruo" risarcimento, per ora. Il caso si arricchisce di nuovi ed inquietanti scenari, per dirla coi migliori giallisti:  non solo non è giusto che quei posti di lavoro siano mantenuti “strategicamente” a tempo determinato (le promesse di stabilizzazione o di rinnovo sono sempre un ottima leva per spuntare qualche voto in più), ma in periodo di elezioni amministrative (maggio 2012), guarda un po’, si decide di fare nuove assunzioni (sempre per titoli e colloqui…) per un numero imprecisato di posti (e poi uno non deve pensare a male). Ovviamente non si è mai provveduto neanche a quell’assunzione, visto che nell’ottobre dello stesso anno, al Comune hanno detto: “Scusate, le domande d’assunzione sono troppe, ci prendiamo un po' di tempo per valutarle tutte, grazie per la collaborazione, le faremo sapere”. Concorso bandito, ma non espletato.
Lo stato attuale delle cose: con una provvida riunione della Giunta del tre (3) gennaio appena trascorso, visto che il giudice nel frattempo ha dato ragione ai tre vigili che avevano chiesto di essere definitivamente assunti con contratto a tempo indeterminato, si è pensato bene di dare un’ulteriore contentino ai rimanenti tredici vigili, stabilendo, con un atto d’indirizzo, siore e siori ascoltate bene, un’ulteriore proroga! Roba da non crederci (se la saranno fatta sotto dopo il pronunciamento favorevole del giudice?). Ma l’atto d’indirizzo, ad ogni modo, è nulla senza la determina dirigenziale: in parole povere, ora la scelta di quest’ennesima proroga spetta al dirigente. Siamo curiosi di sapere se la farà, la proroga. Un’ultima cosa: a Trani è stato stimato che servono centoundici (111) vigili urbani e che se lo può permettere. Perché ce ne sono solo sedici?
16, 9, 13, 1 e 11: ce li giochiamo?