Foto dall'Isola (Ecologica)

La situazione emergenziale dei rifiuti a Trani

SVEGLIA TRANESI, STANNO DISTRUGGENDO AMET

Il silenzio del nuovo Amministratore Delegato di AMET

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31 ott 2017

Quante e dove sono le cave di Trani?


Negli ultimi 3 anni sono venute alla luce ben due cave fumanti, situazioni di gravissimo inquinamento ambientale, delle quali i cittadini si sono accorti prima sentendone l’odore e poi dalla cronaca di siti web e giornali.
Se pensiamo che gli allarmi siano stati lanciati solo dove e quando si siano verificati incendi che hanno reso evidente la condizione dei luoghi, si comprende che ci si trova di fronte ad una emergenza di proporzioni gigantesche.
A questo si aggiungono elementi processuali e inchieste in Commissione Parlamentare Antimafia che riportano alla mente le nefandezze compiute dalla mafia locale, capeggiata da Annacondia, a danno dei tranesi negli anni '80.
Questo quadro avrebbe meritato una risposta molto più forte da parte delle istituzioni comunali e regionali, comprendendo la responsabilità dei funzionari pubblici e di quei partiti che hanno governato con i loro eletti questo territorio da allora.
Quella nelle due immagini qui allegate è un'Ordinanza Sindacale: la n° 233 del novembre 2002 (NOVEMBRE DUEMILADUE!), che rilevava una situazione di potenziale pericolo per lo stato in cui versavano le cave nell'agro di Trani, ritenendo possibile che vi venissero esercitate attività illecite e pericolose, come ad esempio lo smaltimento abusivo di rifiuti, fanghi e rifiuti pericolosi vari di qualsiasi origine, e per questo istituiva presso l'Ufficio Tecnico Comunale l'Anagrafe Comunale delle Cave.
In teoria questa Anagrafe avrebbe dovuto essere costruita con le autodenunce dei proprietari dei suoli e con l'attività di controllo da parte della Polizia Municipale, il tutto coordinato dal responsabile del procedimento, l'Ingegner Affatato.
A firmare l’ordinanza fu il Sindaco Avantario, che di lì a pochi mesi sarebbe stato sostituito (per 8 anni) dal Sindaco Tarantini.
L’Anagrafe Comunale delle Cave deve costituire il punto di partenza per un'azione di attenta verifica e successivamente di azione coordinata da parte di tutti gli enti preposti, Regione Puglia in testa.
Abbiamo chiesto quindi di visionare tutta la documentazione relativa all'Anagrafe Comunale delle Cave presenti sul territorio comunale: la documentazione relativa al suo avvio, alle attività svolte per la stessa e ai funzionari che le hanno poste in essere, compreso l'elenco dettagliato con indicazione dei proprietari e dello stato dei luoghi.
Considerata la situazione emergenziale che impone a noi tutti tempi rapidi e risposte efficaci, chiediamo e ci auguriamo che la nostra richiesta, a vantaggio dei cittadini tranesi, sia evasa il più presto possibile, possibilmente molto prima che scadano i termini di legge.
E’ per questo che abbiamo inviato copia della richiesta alla Procura della Repubblica.
Sono trascorsi 15 anni, cosa si è fatto?
Portavoce M5S Trani
Antonella Papagni e Luisa Di Lernia
Ordinanza Sindacale 233 del 2002 - pagina 1
Ordinanza Sindacale 233 del 2002 - pagina 2

3 ott 2017

IL GIOCO DELLA SEDIA

Ricordate il gioco della sedia? C'era sempre una sedia in meno rispetto ai partecipanti al gioco e chi non era lesto nel prenderne una, beh, andava a finire in terra e pagava pegno. Crediamo sia la giusta metafora per spiegare quanto sta avvenendo nelle ultime ore a riguardo del piano di caratterizzazione della discarica di Trani.
Stiamo chiedendo da mesi lumi su questa faccenda, come pure di entrare in discarica ma, ed ora è più che evidente, sia i vertici di Amiu che l'amministrazione vogliono soltanto nascondere i disastri che stanno combinando.
Qualcuno però ora si è spaventato ed è iniziato lo scarica barile tra Santorsola (ex assessore regionale all'ambiente) e Di Gregorio (attuale assessore all'ambiente al comune di Trani).
Il piano di caratterizzazione non c'è e si rischia di perdere il finanziamento, dice l'ex inutile assessore regionale piazzandosi sulla prima seggiola disponibile e lanciando la bomba addosso a Di Gregorio che, con un gran graffiar d'unghie sui vetri, rimane con la bomba in mano e senza sedia, costretto a dire che sono in ritardo.
Vi chiedo: quale credibilità possono avere tali personaggi che, senza pensarci due volte, ci hanno insultato dicendoci che mentivamo e che in discarica le cose andavano bene? E loro sarebbero i competenti a risolvere un disastro ambientale in corso?
Evidentemente no!
Ed allora facciamo appello a tutti i consiglieri di buona volontà a chiedere le dimissioni del sindaco Bottaro perché qui la responsabilità è anche, principalmente, la sua. Intanto la discarica continua ad inquinare e la gente ad ammalarsi.
Invece di pensare a spartire gli sgabelli a tre gambe per 4 denari pensate ai cittadini.
Andate a casa e riconoscete la vostra incapacità.


Portavoce M5S
Trani - Antonella Papagni e Luisa Di Lernia
Puglia - Grazia Di Bari
Parlamento - Giuseppe D'ambrosio