Foto dall'Isola (Ecologica)

La situazione emergenziale dei rifiuti a Trani

SVEGLIA TRANESI, STANNO DISTRUGGENDO AMET

Il silenzio del nuovo Amministratore Delegato di AMET

Video a 5 Stelle





30 gen 2014

VIGILI URBANI, cinquina secca sulla ruota di Trani

Ma quanto rumore fanno questi vigili? Non con i fischietti, intendiamoci. Con la loro strana posizione: determinati ad essere indeterminati. E indeterminati speriamo che diventino. Che confusione! Cerchiamo di capirci qualcosa.
Abbiamo sedici (16) vigili urbani attivi da circa tre anni e mezzo, assunti con contratti a tempo determinato. Alcuni dal 2005, altri dal 2009. Funziona così: li hanno assunti qualche anno fa con contratti di un anno, giorno più giorno meno, poi glieli hanno rinnovati per tre, quattro volte o più, mantenendoli sempre determinati (i contratti, dico, non i vigili). Poi succede che qualcuno di loro si sia innervosito e abbia chiesto, come il diritto gli riconosce, di essere assunto con contratto a tempo indeterminato. Ha pensato: “ ‘Orca miseria, ma io qui ho diritto ad essere stabilizzato: allora quasi quasi glielo chiedo ai dirigenti”. Alla richiesta del vigile, la dirigenza ha risposto “No, non ti stabilizzo”. Cosa succede dopo? Che i nove (9) vigili innervositi fanno ricorso, lo vincono, ed ora la dirigenza del Comune è “costretta” ad assumerne tre (3) a tempo indeterminato. Gli altri solo un "congruo" risarcimento, per ora. Il caso si arricchisce di nuovi ed inquietanti scenari, per dirla coi migliori giallisti:  non solo non è giusto che quei posti di lavoro siano mantenuti “strategicamente” a tempo determinato (le promesse di stabilizzazione o di rinnovo sono sempre un ottima leva per spuntare qualche voto in più), ma in periodo di elezioni amministrative (maggio 2012), guarda un po’, si decide di fare nuove assunzioni (sempre per titoli e colloqui…) per un numero imprecisato di posti (e poi uno non deve pensare a male). Ovviamente non si è mai provveduto neanche a quell’assunzione, visto che nell’ottobre dello stesso anno, al Comune hanno detto: “Scusate, le domande d’assunzione sono troppe, ci prendiamo un po' di tempo per valutarle tutte, grazie per la collaborazione, le faremo sapere”. Concorso bandito, ma non espletato.
Lo stato attuale delle cose: con una provvida riunione della Giunta del tre (3) gennaio appena trascorso, visto che il giudice nel frattempo ha dato ragione ai tre vigili che avevano chiesto di essere definitivamente assunti con contratto a tempo indeterminato, si è pensato bene di dare un’ulteriore contentino ai rimanenti tredici vigili, stabilendo, con un atto d’indirizzo, siore e siori ascoltate bene, un’ulteriore proroga! Roba da non crederci (se la saranno fatta sotto dopo il pronunciamento favorevole del giudice?). Ma l’atto d’indirizzo, ad ogni modo, è nulla senza la determina dirigenziale: in parole povere, ora la scelta di quest’ennesima proroga spetta al dirigente. Siamo curiosi di sapere se la farà, la proroga. Un’ultima cosa: a Trani è stato stimato che servono centoundici (111) vigili urbani e che se lo può permettere. Perché ce ne sono solo sedici?
16, 9, 13, 1 e 11: ce li giochiamo?

27 gen 2014

LA SFIGA DI ESSERE UN CINQUE STELLE: NON POTER RUBARE NULLA AI CITTADINI

Sono bastate due righe inviate ai giornali locali e tac!, esplode il prurito da digitazione: “Ladri!”, “Vipere!”, “Siete i soliti! Siete come gli altri!”. Senza dar troppo peso al merito (lo sappiamo che per il pubblico è una novità cui è difficile abituarsi, l’idea di dover essere  controllati), spieghiamoci meglio: il desiderio/diritto di volerci vedere chiaro è cementato in ogni cittadino Cinque Stelle! Figuriamoci se poi è un attivista! Per la serie, l’esempio lo diamo noi, carissimi lettori. Ah, cosa sarebbe stata Trani se chi l’ha ridotta in questo stato fosse stato controllato da chi gli è stato più vicino! Ma ci sembra che si sia preferita, da sempre, la strategia Controlli Zero (così si diventa professionisti della politica).
Ma la chicca è stato il titolo della Gazzetta del Mezzogiorno: “Scoppia la lite tra i Grillini”. Ebbene sì, e vi raccontiamo esattamente com’è andata la lite, con preghiera di pubblicazione.
Paolo Nugnes : Ragazzi, c’è un articolo sul mio lavoro di registrazioni dei consigli comunali.
Grilli di Trani: Eh, ok, lo sai che ci devi far vedere tutto e ti conteremo i peli del c…, qui la trasparenza parte da noi.
P.N. : Ovvio, ho già tutto pronto qui.
G.d.T: Ok, lo comunichiamo al pubblico, usciamo con un comunicato.
P.N. : Perfetto, ci vediamo stasera.
G.d.T.: Perfetto. Vuoi vedere che qualche gonzo uscirà con qualcosa del tipo “Crisi, Spaccatura, Lite furibonda nel Cinque Stelle a Trani?
P.N.: Sì, già li immagino! Ahahah!
G.d.T.: Ahahah, sono troppo teneri! Ok, dai, a stasera Pa’.
P.N.: Ok raga’!
Azz… che lite, che covo di vipere! Che poi, vi lamentate delle pastette in politica e vi mettete a discutere quando c’è l’unico gruppo in grado di garantire alle 100% la sua correttezza. Forse la lite, o meglio, la guerra, qualcuno ce l’ha in testa, abituati dai “professionisti” della politica a vedere come normali gli accordi sottobanco, con i controllori che non controllano e non sono controllati.
Mah… adorabili, invidiosissimi nemici della trasparenza, non agitatevi troppo. O, se lo fate, almeno scrivete qualcosa di figo, non roba da scuola elementare. A pensarci bene, il livello della discussione politica a Trani è quello, difficile poter dire e dare di più.

24 gen 2014

CORRETTEZZA E TRASPARENZA: DUE SERI PROBLEMI DEL MOVIMENTO S STELLE

Il MoVimento 5 Stelle ha due seri problemi: la correttezza  e la trasparenza. Ecco perché, appresa la notizia del compenso per le registrazioni dei consigli comunali (circa undicimila euro per cinque sedute), ha sentito la necessità di approfondire, prima ancora dei giornalisti o dei commentatori d’ogni sorta, l’argomento. Questioni di coerenza e credibilità: ci siamo da sempre opposti agli sprechi e anche in questo caso vogliamo vederci chiaro. Ecco perché abbiamo chiesto a Paolo Nugnes, titolare della TechLab (la ditta incaricata al servizio di registrazione), alcuni dati e qualche documento, così da poter valutare la congruità del compenso. Allo stesso tempo abbiamo richiesto informazioni nei comuni più prossimi sulle spese sostenute per lo stesso servizio, e siamo in attesa di risposte. Non è nostra abitudine, insomma, perdere tempo a far morali e postarle o commentarle su pagine o siti dal sapore dell’autoreferenza. Agiamo (gli attivisti o i politici da tastiera vanno bene per altri ambienti).
Sicuri che Paolo Nugnes presenterà le informazioni richieste, cogliamo l’occasione per porgere i migliori auguri per ogni campagna elettorale possibile.



Grilli di Trani

21 gen 2014

IL DEPUTATO DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE, GIUSEPPE D’AMBROSIO, RISPONDE COSI’ A RUGGIERO

Venerdì scorso, 17 gennaio, l'Amministratore Unico dell'AMIU S.p.A., Antonello Ruggiero, aveva invitato il cittadino del Movimento Cinque Stelle, deputato Giuseppe D'Ambrosio, ad essere più puntuale nella richiesta di documentazione rispetto a quella dallo stesso formalizzata il 15 gennaio.

Ebbene, nonostante le richieste fossero state puntualmente avanzate durante la visita alla discarica nello scorso 15 novembre, al fine di evitare un'estenuante partita a suon di rimbalzi, ecco la nota ufficiale del M5S.


Ora la palla passa all'AMIU perché dia puntuali risposte a puntualissime richieste.

15 gen 2014

IL DEPUTATO M5S GIUSEPPE D'AMBROSIO SOLLECITA AMIU


Oggi il cittadino Giuseppe D’Ambrosio, deputato del Movimento Cinque Stelle, ha pubblicato sulla sua pagina facebook la richiesta di documentazione sulla discarica, a seguito della visita che si è svolta il quindici novembre, due mesi fa esatti.
Da allora nessun documento richiesto da D’Ambrosio è stato prodotto dall’AMIU, motivo per il quale l’amministratore unico della municipalizzata, AntonelloRuggiero, è stato sollecitato.

Riportiamo qui di seguito la richiesta formale, nella speranza di ottenere la documentazione necessaria



                                                                                                          associazione Grilli di Trani