Foto dall'Isola (Ecologica)

La situazione emergenziale dei rifiuti a Trani

SVEGLIA TRANESI, STANNO DISTRUGGENDO AMET

Il silenzio del nuovo Amministratore Delegato di AMET

Video a 5 Stelle





16 set 2019

Inaugurazione nuova sede di Trani del Movimento Cinque Stelle

Inauguriamo la nostra nuova sede.



Il Movimento 5 Stelle di Trani é felice di annunciare l'inaugurazione della nuova sede di Trani in Via Margherita di Borgogna n. 38 per Venerdì 20 settembre alle 19:30.
Stiamo compiendo enormi sforzi per dare voce e un punto di riferimento a tutti cittadini che hanno intenzione di cambiare questa città.
Una sede sarà il luogo dove accoglieremo chi vorrà collaborare fattivamente, con idee, proposte, iniziative allo sviluppo socio economico della nostra città oltre che a migliorarla per la vivibilità considerato l'enorme lavoro che tutto ciò richiede.
Interverranno all'inaugurazione il sindaco 5 stelle della città di Canosa di Puglia Avv. Roberto Morra e la portavoce regionale del Movimento Cinque Stelle Avv. Grazia Di Bari.
Saremo lieti di accogliervi con un piccolo rinfresco preparato dai nostri attivisti.
Coraggio vi aspettiamo.

6 set 2019

Petizione a favore del PM dott. Nino Di Matteo

Petizione a favore del PM  dott. Nino Di Matteo

Il Movimento 5 stelle Trani propone attraverso i suoi portavoce comunali di conferire al prossimo Consiglio Comunale la cittadinanza onoraria di Trani al PM dott. Nino di Matteo sostituto procuratore della direzione nazionale antimafia ed elemento di spicco del pool di magistrati che indagano sulla "trattativa Stato - mafia".  Uomo dello Stato minacciato di morte dall'ormai defunto boss di  "Cosa Nostra" Totò Riina,  stimato dai suoi colleghi magistrati che nei suoi confronti hanno espresso  il seguente giudizio :" l’ammirazione che riponiamo nei confronti del collega, per lo spirito di abnegazione, i sacrifici personali e familiari, l’elevato senso delle istituzioni, l’eccelso grado di professionalità e l’equilibrio, che lo hanno contraddistinto in tutta la sua carriera e che ne fanno uno dei magistrati più in grado di trattare di mafia e dell'indagine per la trattativa "Stato-mafia".
Già in precedenza avevamo richiesto anche in commissione di poter inserire in consiglio comunale la proposta di conferimento della cittadinanza di Trani al PM dr. Antonino Di Matteo.
Vorremmo  nell'approssimarsi della venuta a Trani del magistrato poter portare in Consiglio la nostra proposta.
Per supportare la nostra richiesta  raccoglieremo le firme per la petizione con   un gazebo per domenica  mattina e pomeriggio 8 settembre in Via San Giorgio a Trani.

#IOSTOCONDIMATTEO

I portavoce del Movimento Cinque Stelle Trani
Vito Branà e Luisa di Lernia


20 ago 2019

FINALMENTE PARCOMETRI, MA QUANTO COSTANO VERAMENTE?


Cittadini, da qualche giorno abbiamo appreso la notizia che finalmente Trani avrà in dotazione 20 parcometri a seguito di una gara espletata con la formula "rent to buy", ovvero noleggio con opzione di acquisto.

I parcometri previsti per l’attuale fabbisogno della nostra città sono  43 totali e quindi riteniamo che sarà espletata un’altra gara per i restanti 23.

Dopo anni e anni di difficoltà per i cittadini e per i turisti  nel poter acquistare il “grattino” per la sosta e le numerose istanze in sede politica finalmente Trani si adegua ad avere questi apparecchi che ormai sono familiari in molte città della BAT e d’Italia anche meno note da un punto di vista turistico.

Tuttavia nel leggere la documentazione relativa al capitolato, in cui si definiscono i termini delle offerte da parte delle aziende partecipanti alla gara  ed il verbale della gara espletata, sorgono alcune domande a cui sarebbe utile trovare risposta al fine di chiarire ai cittadini la ragione di alcune scelte alla luce del fatto che sono i cittadini, con il pagamento delle  tasse, che rendono possibile l’acquisto od il noleggio dei parcometri, così come sempre grazie alle tasse dei cittadini è possibile svolgere determinati servizi pubblici.

Le domande a cui vorremmo fosse data risposta sono:
- Come mai abbiamo atteso tanti anni (4 dall’inizio di questa amministrazione) e solo ora si è provveduto a concretizzare la gestione in house del servizio dei parcometri?

- Appurato il ridotto costo di noleggio non sarebbe stato opportuno decidersi qualche anno fa anche e soprattutto al fine incrementare i ricavi della città e fornire un servizio degno sia ai cittadini che ai turisti?

- Non pare all’amministrazione  che con il sistema di “caccia al tesoro” dei grattini si sia  danneggiata l’immagine della nostra città considerata, per il servizio offerto e per le multe che sono state inflitte, una città “del medioevo"?

- Considerato che con la formula del Rent to buy abbiamo provveduto per 20 parcometri ad un prezzo per il noleggio con un ribasso di quasi il 90% rispetto al prezzo indicato, perché non si è provveduto per tutti i 43 previsti?

- Il bando di gara lascia alla discrezionalità dell’offerente se fornire  tutti apparecchi nuovi o revisionati, non era forse opportuno prevedere un prezzo differente per i diversi apparecchi,magari con un prezzo inferiore per quelli revisionati?

- La gara è stata aggiudicata alla ditta che ha offerto il maggior ribasso sul canone di noleggio ma se questo è stato il metro di paragone  non si poteva bandire una gara per il solo noleggio?

La domanda precedente risulta pertinente nella misura in cui, qualora l’Amet decidesse di esercitare l’opzione di acquisto il giudizio sulla miglior offerta non sarebbe più quello a favore della prima classificata ma bensì a favore della seconda.
Ossia facendo un rapido calcolo tra noleggio e acquisto il prezzo/costo stimato a parcometro ammonterebbe ad eur 6.319 per la prima classificata vincitrice della gara per un totale su 20 parcometri di oltre  eur 126 mila  mentre per la seconda classificata (che non si è aggiudicata la gara) pari ad eur 3.779 a parcometro per un totale di eur  75.580 ossia una differenza in più a favore di chi si è aggiudicata la gara di oltre 50 mila euro.

Se poi malauguratamente anziché fornire parcometri  nuovi fornissero apparecchi revisionati la spesa in modo non congruo aumenterebbe ad eur 6.399 per l’aggiudicatrice del bando e ad eur 4.177 a parcometro per la 2^ classificata. Anche qui una differenza da pagare in più a favore di chi ha vinto la gara rispetto a chi è arrivato 2^ di oltre 44.000 euro.

- Quindi come è stato valutata la miglior offerta?

- Viene inoltre da chiedersi in caso di acquisto chi e a quali costi farebbe la manutenzione ordinaria e straordinaria?

- Per l’istallazione sono previsti dei basamenti?  Chi e a quali costi dovrà realizzarli?
Per quel che riguarda la gestione ordinaria a chi sarà affidata? Se la gestione dei parcometri (es: svuotamento e del denaro) dovesse essere affidata agli ausiliari della sosta, gli stessi sono già formati?

Appare evidente che ci sono molti aspetti da chiarire soprattutto considerando l’ipotesi di acquisto a fine noleggio.

La nostra curiosità credo sia quella di tutti i cittadini onesti che pagano le tasse e che vorrebbero procedure e gare di appalto svolte con la massima chiarezza ed economicità poiché chi paga ha il diritto sacrosanto di avere chiari tutti gli aspetti della procedura e delle possibili implicazioni che da una gara potrebbero scaturire al fine di non trasformarsi  in maggiori costi e sperpero di denaro della collettività.

#noinonmolliamo #M5S

P.s.: Evidenziamo anche per i più pignoli che la società aggiudicataria della gara di fornitura a distanza di 10 anni la è la stessa risultante vincitrice anche oggi dopo 10 anni.

I portavoce Consiglieri Comunali di Trani
Luisa Di Lernia e Vito Branà


4 ago 2019

Il fine giustifica i mezzi e... il cattivo esempio.

Il fine giustifica i mezzi e... il cattivo esempio. 

Il fine è la propaganda.

Propaganda di questa amministrazione che sta sfoderando tutte le armi  per  dare visibilità a solo ció che é forma dimenticando la sostanza.
Il mezzo é utilizzare tutto ciò che si puó e anche quello che non si può.
Tutto quello che c'é ma ache quello che non ci dovrebbe essere in base alla legge.
Un roof garden (furbescamente così é stato definito) abusivo é una cosa illecita.
Una istallazione abusiva  conclamata da una sentenza del tribunale amministrativo
e confermato dal Consiglio di Stato é un illecito che va eliminato per ripristinare lo stato di diritto.
Cosa pensereste di un amministrazione comunale che sfrutta anche le opere illecite, consapevolmente?
Un illecito su cui c'é un ordinanza comunale di rimozione.
Un illecito per cui non si sta procedendo  contro chi non adempie all'ordinanza di rimozione.
Ebbene tutto questo é secondario, trascurabile é solo il mezzo per sfruttare cose lecite e illecite, quello che conta é apparire, farsi belli, sfruttare la risonanza dei media. 

Ma se il fine giustifica i mezzi cosa penseranno i cittadini onesti osservanti delle leggi e che vorrebbero una città migliore, priva di abusivismi?
Cittadini che vorrebbero vedere puniti e sanzionati chi ha commesso un illecito.
Vorrebbero veder obbligato chi fa abusivismo a  riportare lo stato dei luoghi secondo la legalità.
Se il  sindaco di questa città anziché dare l'esempio e rifiutarsi di frequentare luoghi non leciti, li sfrutta per "apparire"  agli elettori cosa penserà l'opinione pubblica? 
E che valore ha lamentarsi del comportamento di alcuni cittadini che non rispettano le regole se poi gli esempi da seguire non brillano per coerenza?
Le regole non osservate da alcuni cittadini come quelle sui rifiuti ad esempio, valgono al pari dell'inosservanza delle regole edilizie e l'ira dei nostri amministratori e i loro richiami dovrebbero essere equivalenti per tutti i cittadini che non rispettano le regole.
Chi rappresenta la città di Trani non ha avuto un comportamento irreprensibile e l'esempio dato non puó essere a nostro parere un esempio a cui ispirarsi da parte dei tantissimi elettori onesti che vorrebbero la loro città non piegata alle logiche del profitto da parte di alcuni imprenditori senza scrupoli, che mirano solo al proprio tornaconto personale calpestando, senza timore,  la legge .
L'esempio e la coerenza da parte del primo cittadino dovrebbero essere per gli elettori e per tutti i cittadini le cose a cui guardare, nell'orientare le proprie scelte politiche.
Un cittadino, un onesto cittadino, vorrebbe che chi lo amministra dia il buon esempio. E per noi il cattivo esempio non fa parte dei valori e della serietà di una qualsiasi persona figuriamoci di un sindaco.
Ora cittadino onesto ci rivolgiamo a te affinché alle prossime elezioni tu sia cosciente di chi ti amministra e così possa fare le tue scelte.


                                       I portavoce del Movimento Cinque Stelle
                                                     Luisa Di Lernia e Vito Branà                                   
    

19 giu 2019

SOFIA LOREN A VILLA BINI

E se portassimo Sofia Loren a visitare villa Bini?
Questa è la provocazione che faremo al Sindaco a quattr'occhi all'assessore all'ambiente, all'assessore alla sicurezza e al dirigente. La settimana scorsa abbiamo appreso della riapertura al pubblico di Villa Bini, dopo diversi giorni di chiusura al pubblico. Interrogato l'assessore di Gregorio ci rassicurò che erano previsti lavori di bonifica.
Considerato il ritardo nella loro esecuzione abbiamo nuovamente informato l'assessore affinché si adoperasse a ché la bonifica fosse attuata. In quel colloquio abbiamo appreso che l'assessore ignorava lo stato dei lavori.
Questa è la situazione che ha riscontrato la nostra portavoce Luisa Di Lernia sul sito, come potete vedere dalle immagini.

 
Come si può vedere sussiste una situazione di degrado e pericolo pubblico relativamente alla vasca, contenente acqua putrida, circondata da insetti e zanzare, nonché rifiuti di vario genere, con plastica, carte e rifiuti vari.
Per quanto concerne lo spazio dedicato allo sgambamento degli animali, questo è pieno di erbacce, che riteniamo siano da estirpare.
Abbiamo quindi fatto una segnalazione e interrogazione al sindaco, al dirigente e ai membri della giunta interessati, sulla bonifica, a loro dire effettuata, e sullo stato dei luoghi a villa Bini. 





Già nel 2016 avevamo denunciato il degrado del luogo con un articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno il primo novembre. A confrontare quanto pubblicato 3 anni fa nulla è cambiato.
Speriamo che si rendano conto di come sono stati spesi i "nostri" soldi e quella che è la situazione attuale. Qualora anche a questa interrogazione non dovessimo avere risposta, proporremo alla signora Loren di accompagnarci in un giro della città in cui mostreremo tutte le "bellezze" per le quali il sindaco e l'attuale amministrazione si fregiano nei confronti delle persone importanti. 

Per noi Trani é una città bellissima ma lo deve essere soprattutto iniziando a rendere degni i luoghi pubblici che ospitano i suoi cittadini e non solo i posti attecchiti a festa per ospitare Vip e quindi farsi pubblicità. Con rammarico riscontriamo che per i comuni cittadini la politica attuata da questa amministrazione può essere così sintetizzata "basta nascondere la polvere sotto il tappeto".

I portavoce M5S Trani
Luisa Di Lernia
Vito Branà

19 mag 2019

A CHI DARESTI LE CHIAVI DI CASA?


Cittadini tranesi, ci rivolgiamo a Voi per farvi comprendere, se ce ne fosse ancora bisogno, lo spessore politico delle persone a cui avete affidato il compito di amministrare la città di Trani,.

Avrete appreso che il sindaco ha nominato una nuova giunta, nomina che noi ipotizziamo essere stata architettata al solo fine di avere i numeri per riuscire a concludere la legislatura, messa in pericolo nel corso del penultimo consiglio comunale dal dissenso di alcuni consiglieri di maggioranza per l’approvazione del bilancio. Alcuni di questi, insieme a due "consiglieri di opposizione", Corrado e Carlo Laurora, hanno infine consentito a Bottaro di avere i numeri per salvare l'amministrazione. Dopo qualche giorno, alcuni dei protagonisti del salvataggio hanno ricevuto incarichi dallo stesso Bottaro. Si può pensare ad una coincidenza?

Ma certamente è una coincidenza, la nomina ad amministratore delegato di Amet dell'avv. Marcello Danisi, che da quanto riportano gli organi di informazione, risulta essere stato curatore fallimentare del Bari Calcio dopo l’addio di Paparesta e prima dell’arrivo di Giancaspro e che, sempre come riportato dai media, pare abbia accompagnato il Sindaco di Trani Amedeo Bottaro dall’imprenditore Giancaspro, affinché quest’ultimo intervenisse finanziariamente in favore del Trani Calcio.

Sicuramente tocca alla Magistratura appurare i fatti ed attribuire le responsabilità, e noi ci auguriamo sinceramente che il Sindaco Bottaro, alla fine, risulti estraneo a tutta questa terribile vicenda, soprattutto per i cittadini tranesi che non meritano questo, riuscendo a dimostrare di non aver favorito Giancaspro nell’affidamento di appalti di opere e/o servizi in seno al Comune di Trani.

Tuttavia restano una serie di considerazioni politiche:
- la politica attuata dall'amministrazione comunale in questi 4 anni, 
- le recenti vicissitudini della maggioranza di governo cittadino,
- le pesanti accuse e affermazioni degli inquirenti, che nel chiamare l’indagine “Chiavi della Città”, hanno chiarito che il nome dell’indagine è scaturito dalle promesse dell’amministrazione al gruppo Giancaspro, aggiungendo che “dare le chiavi di una città ad un gruppo criminale significa svendere la propria funzione pubblica”.
Alla luce di tali considerazioni ci attendevano dal Sindaco, in perfetta autonomia, che cogliesse la necessità di difendersi lasciando la sua carica.

La morale di questa, come purtroppo di tante altre storie simili, per i cittadini è quella di riflettere sulla importanza del voto, quando affidano l’amministrazione della cosa pubblica a politici appartenenti a partiti che sempre di più annoverano al proprio interno indagati e condannati (vedi anche le ultime vicende della regione Marche con amministratori PD indagati , delle indagini sulla Eurodeputata Comi di Forza Italia, sul sindaco di Milano Sala del PD per le vicende al tempo dell’EXPO, Il governatore della Lombardia Fontana di FI, Il sindaco di Legnano con i sottosegretari Siri ed il Viceministro ai Trasporti Rixi della Lega) che anziché espellerli, così come fa il Movimento 5 Stelle, si professano garantisti solo per il timore di perdere consensi. Anzi, secondo le recenti analisi fatti da alcuni quotidiani nazionali, le liste dei candidati di diversi partiti per le imminenti elezioni europee contengono, al loro interno, almeno 22 soggetti tra imputati, indagati o prescritti. Per chi ancora non lo avesse ben presente la corruzione, il peculato e tutti i reati commessi dai funzionari pubblici e dai politici hanno un costo per chi, come noi, paga regolarmente le tasse e che deve subire i costi della corruzione e di tutti questi reati come aumento della spesa, di mancato sviluppo e di carenza di servizi a vantaggio di pochi e disonesti approfittatori.

I portavoce M5S Trani
Luisa Di Lernia
Vito Branà

13 mag 2019

UN MONDO SENZA PLASTICA


L’enorme quantità di plastica che produciamo, utilizziamo e soprattutto buttiamo via rappresenta una delle principali cause di inquinamento ormai penetrato profondamente nel nostro ecosistema.
L’utilizzo di oggetti in plastica monouso è stato finalmente riconosciuto anche a livello istituzionale come una pratica non più sostenibile.
Questa posizione è stata sancita con una direttiva comunitaria che dal 2021 vieterà la produzione e commercializzazione di prodotti in plastica monouso in tutta Europa.

L’attuale governo, tramite il ministero dell’Ambiente e del suo titolare ministro Sergio Costa, ha già cominciato a perseguire questo obiettivo, rendendo l’intero dicastero “Plastic Free” e vietando produzione e vendita da quest’anno di cotton fioc non biodegradabili, oltre che impegnarsi fattivamente, lanciando la sfida Plastic Free Challenge già raccolta da tanti comuni e città italiane, non ultima la nostra vicina città di Barletta.

L’adozione di questa strategia rappresenta un valore aggiunto per molti enti e territori che ne sfruttano il ritorno in termini di marketing territoriale, dato che la sensibilità su questo tema è molto diffusa. Questo aspetto può rappresentare un volano importante per la nostra città, che aspira ad intraprendere un percorso di risanamento ambientale, anche in un ottica turistica.

L’Obiettivo della mozione è di impegnare Il Sindaco e la Giunta ad attivarsi in tal senso mediante tutti gli strumenti a loro disposizione per promuovere quanto prima ed intraprendere le necessarie azioni amministrative al fine di mettere in atto la strategia in oggetto e rendere Trani una città “Plastic Free”.
Si potrebbe partire proprio dagli ambienti Comunali come il Palazzo di Città, con l’installazione di erogatori di acqua naturale o frizzante anche refrigerata.
Distribuzione ai dipendenti di borracce in alluminio riciclato per consumare l’acqua alla scrivania.
Iniziare la Strategia già con il Bar all’interno del Palazzo Comunale così da dare l’esempio per un uno sviluppo futuro sugli altri esercenti cittadini.
Eliminazione dei prodotti monouso nelle scuole.
Proposta ai dipendenti di percorsi virtuosi per diventare sempre più “Plastic Free”.
Promozione di campagne di sensibilizzazione per i cittadini.

Veniamo alla nostra costa…
Cerchiamo di far rispettare l’Ordinanza balneare della Regione firmata il 7 marzo 2019 per eliminare le stoviglie di plastica nei lidi attraverso un controllo puntuale ed una sensibilizzazione dei concessionari.

Tutte queste azioni sono per la riduzione dell’utilizzo della plastica ma, d’altro canto, dovremmo anche agire per recuperare la plastica che inquina già il nostro territorio ed i nostri mari. In tal senso si potrebbe promuovere una collaborazione/accordo tra l’Amiu e i pescatori affinché vi sia un punto di raccolta della plastica ritrovata in mare da portare nei centri di riciclo, senza che questo abbia un costo per i pescatori stessi.

Concludendo abbiamo ancora poco tempo, circa un decennio, per attuare politiche ambientali immediatamente efficaci per evitare di compromettere irreversibilmente il futuro dei nostri figli.

#iosonoambiente #plasticfree #noinonciarrendiamo

Vito Branà e Luisa Di Lernia - Portavoce M5S Trani

11 mag 2019

QUARTIERE SANT’ANGELO, UN QUARTIERE ABBANDONATO


Piazza Madre Teresa di Calcutta
Oltre ad aver avuto l’onere e l’onore di essere consigliere comunale da circa 2 mesi sono prima di tutto un cittadino di Trani e un residente del Quartiere Sant’Angelo. 

Molti si sono sempre lamentati che la maggior parte dei rappresentanti cittadini abitino nel cosiddetto “centro” ma questa volta è capitato come consigliere un cittadino di serie “B”. 

Dico questo perché così mi sento ogni volta che torno a casa dopo una giornata di lavoro. Ogni mattina da circa due anni, da quando la mia famiglia ha adottato uno splendido cane, faccio circa 2,5 KM partendo da casa mia attraversando l’intero quartiere. Attraverso subito piazza Madre Teresa di Calcutta e già sono dolori, l’erba è alta più di mezzo metro, i cestini li puliscono quando va bene ogni due settimane, c’è sporcizia ovunque che si concentra soprattutto quando c’è vento e non si riesce a raccogliere tutto quello che lascia il mercato ortofrutticolo del martedì. 


Mi capita spesso da quando sono consigliere di inviare foto all’Amiu anche su sollecitazioni dei cittadini del quartiere che mi conoscono, e l’Amiu forse perché sono “consigliere” cerca di intervenire subito rimandandomi le foto con la pulizia effettuata. Il problema è che se io non invio foto la situazione rimane tale e quale, e per di più sono costretto con il mio cane a rincorrere il Moto Ape di turno con all’interno il responsabile di zona per denunciare certe situazioni e mi capita spesso di dichiararmi prima consigliere comunale, altrimenti non mi stanno minimamente a sentire. Poi partono loro con le lamentele dicendomi che la situazione in Amiu è di sotto-organico e che non ce la fanno a gestire le zone periferiche. 

Perfetto, io ho visto Piazza Madre Teresa di Calcutta veramente pulita solo quando arrivò per la prima volta a Trani Mons. D’Ascenzo. Questa si chiama ipocrisia politica, ovvero la così detta “lavata di faccia”, e ve lo dico come cattolico, come si dice dalle nostre parti, “praticante”.

Adesso che c’è il nuovo contratto del verde pubblico, cosa aspetta il Sindaco e l’Amministrazione ad intervenire, visto anche che siamo già a maggio inoltrato? I cespugli stanno anche crescendo ai bordi dei marciapiedi di tutto il quartiere con la relativa sporcizia che si crea. 

La cosa che mi fa più tristezza è vedere giocare i bambini in quella Piazza, sporca, nell’incuria più totale, dove tra una panchina e l’altra la gente non riesce neanche a guardarsi in faccia tanto è alta l’erba. 
Poi proseguendo il mio tour mattutino mi imbatto nella zona delle scuole nei pressi della scuola “Cezza” e prima di arrivarci mi sembra veramente di imbattermi nella savana africana, sembra di essere in quelle periferie che vediamo nei grandi centri come Bari dove tra un palazzo e l’altro cresce una piccola “giungla” fatta di arbusti selvatici, erba altissima e sporcizia ovunque. 

Alzando subito lo sguardo mi accorgo che di fronte al Liceo scientifico sono quasi pronti degli alloggi di edilizia popolare, ogni tanto verifico che qualcuno apra il cantiere, ma da circa 6 mesi  tutto passa senza che ci siano modifiche sostanziali. La cosa che più ha attirato la mia attenzione è che un appartamento sembra sia abitato. Come è possibile che questo possa avvenire se c’è ancora la staccionata del cantiere?
Sig. Sindaco può smentire quello che dico oppure siamo nell’illegalità?


Concludo il giro davanti al Parco di Via Polonia, che il Sindaco Bottaro ha tanto reclamato essere una sua “creatura”. Sono certo però che questo non sia vero, poiché si tratta di un progetto già approvato nelle precedenti amministrazioni, così come gli altri progetti dei tre parchi che sembra siano in procinto di essere cantierizzati, a voler credere a quanto asserito dal Sindaco nell'ultimo consiglio comunale.

Il Parco è in una situazione di incuria, i cestini sono tutti arrugginiti, l’erba è alta e la pulizia viene fatta saltuariamente.

Poi tornando a casa ricordo di come ho dovuto evitare la miriade di voragini che ci sono e immagino i cittadini che vanno in bici, le macchine e le mamme che hanno i passeggini, che si devono sentire veramente abbandonati da questa amministrazione. 

La sfortuna ha voluto Sig. Sindaco che un cittadino di serie “B” diventasse consigliere comunale e potesse dar voce a cittadini, miei vicini, che lei si degna di vedere solo prima della campagna elettorale.

Trani è una città bellissima con i suoi pregi e i suoi difetti, ma non è soltanto la Cattedrale, il Porto, Piazza Repubblica… è anche Piazza Madre Teresa di Calcutta!!!

Noi non ci arrendiamo. 
#Movimento5StelleTrani 

Vito Branà
portavoce M5S Trani

26 apr 2019

SENZA LUCE



Foto Infonews
Denunciamo ancora una volta il lento ed inesorabile declino dell’AMET perpetrato anche da questa amministrazione. Abbiamo cercato più volte dal 2015 ad oggi di puntare il dito e proporre soluzioni ma i temi caldi sono sempre gli stessi, con l’aggravante del tempo che avanza, dell’età dei dipendenti che avanza, della delusione dei cittadini e dei dipendenti stessi.

I cittadini si ricorderanno della scelta che è stata fatta con la nomina dell’amministratore Danisi e si ricorderanno spero della scelta di bloccare nel 2015 il bando già pronto per i parcometri e di non riproporlo più, e della scelta di buttare 36.000 euro per un piano industriale o business plan ridicolo ed inutile commissionato ad una società esterna nel 2017; si ricorderanno dei disservizi sulle letture e fatturazioni, sui ritardi delle comunicazioni delle letture di energia ai vari enti ed operatori del settore, sulle pratiche relative alla distribuzione di energia con tempi non certi, sui mezzi di trasporto e di lavoro vetusti, sulla difficile gestione del poco personale rimasto, sui contatori di energia mancanti.

Ad oggi per la seconda volta in questa amministrazione non si è provveduto per tempo a rifornirsi di sufficienti contatori di energia.

Danisi senza mezzi termini si deve dimettere, altrimenti ci pensi chi lo ha nominato.

L’Amet va avanti per inerzia grazie alla buona volontà dei dipendenti, età media 55 anni, molti in procinto di pensione comprese le cariche più alte; dipendenti che sembra operino senza una guida, senza una procedura codificata, senza programmazione, cercando di risolvere i problemi che gli si parano contro giorno per giorno. Si parla di trasferimento di competenze a risorse giovani? Di affiancamento, già ormai per alcune figure tardivo? No.

L’Amet vive il suo declino inesorabile, nell’indifferenza dell’amministrazione, nella scarsa capacità di reazione della popolazione (che ha già perso l’ospedale…), nell’attesa che un’entità superiore e misericordiosa ponga fine alla sua esistenza, al più nel 2030, quando perderà la concessione della rete di distribuzione elettrica.

I portavoce M5S Trani
Luisa Di Lernia
Vito Branà

20 apr 2019

AMIANTO? COSA?

Foto Radiobombo
Leggiamo dalla stampa locale che "Martedì 23 aprile verranno avviati i lavori di bonifica sul tetto dello stabile ex Supercinema, con contestuale posa in opera della nuova copertura" e di questo ne siamo estremamente felici.
Però quando leggiamo che "I residenti delle abitazioni limitrofe sono invitati a non accedere su balconi e terrazze, a non lasciare alimenti e piante sugli stessi, a non stendervi il bucato ed a tenere chiusi gli infissi dalle ore 8 fino alle ore 15 per una durata di circa 6 giorni lavorativi" sale in noi un immediato brivido lungo la schiena.

Controlliamo sull'albo pretorio e increduli scopriamo che non esiste un'ordinanza sindacale che blocchi al traffico veicolare e, soprattutto, pedonale la circolazione nelle vie limitrofe, solitamente molto trafficate.


Il brivido lungo la schiena assume i contorni del terrore perché per fare una cosa buona rischiamo di ottenere delle conseguenze terribili per i cittadini.


Invitiamo il sindaco ad agire immediatamente con una ordinanza che blocchi per tutta la durata dei lavori le strade che circondano l'immobile del supercinema e che spieghi nel dettaglio ai cittadini come comportarsi correttamente ed in caso di fortuita esposizione, pubblicandola anche su manifesti perché la popolazione sia correttamente informata.

I portavoce M5S Trani
Luisa Di Lernia
Vito Branà


L'interrogazione e invito presentata al Sindaco

31 mar 2019

FINALMENTE LA CONSULTA AMBIENTALE



[Foto del mondo con frecce verdi]Come un malato che chiude lentamente la valvola della propria bombola di ossigeno, così noi continuiamo ad abbattere alberi, noncuranti della corretta manutenzione, ad inquinare il suolo ed il mare, a sporcare le strade con deiezioni canine, ad assistere inermi a supermercati che lasciano incustoditi rifiuti che volano ovunque, ad assistere a cittadini che ancora non hanno capito che l'AMIU ritira gratis i rifiuti ingombranti, ad una Amministrazione, ecologista e di sinistra, che usa guanti di velluto contro un governo regionale che in fondo in fondo vorrebbe riaprire la discarica di Trani e piazzarci un mega impianto di trattamento del percolato di un ampio bacino d'utenza.
In questo apocalittico scenario da Far West, ove i turisti ringraziano la Trani città turistica, è avvenuto un importante passo avanti con l'approvazione all'unanimità, cosa a dir poco rara, della mozione presentata dal M5S sulla istituzione di una Consulta Ambientale delle Associazioni. Uno strumento che riteniamo fondamentale per il controllo e la partecipazione attiva dei cittadini alle scelte di questa e delle future amministrazioni.
[Luisa Di Lernia in Consiglio Comunale]
Ora i passi successivi sono l'approvazione del regolamento della consulta, previa un sincero confronto con le associazioni e chiaramente dell'amministrazione, ed infine la prima convocazione
Questo positivo risultato fortemente voluto dal M5S è arrivato con alcuni anni di ritardo dalla presentazione della prima proposta ed alla resistenza passiva del Presidente del Consiglio Comunale, ma ringraziamo le associazioni, le coalizioni politiche e l'amministrazione per aver partecipato ed appoggiato la proposta.
Ora dobbiamo quanto prima rendere operativa la consulta per poter insieme cambiare Trani

Una pagina rassicurante della politica tranese che abbiamo iniziato a scrivere facendoci promotori, in accordo e con la collaborazione dell'associazione Bene Comune e del movimento Trani a Capo di una commissione Ambientale monotematica sul tema della discarica e del mega impianto di smaltimento di percolato previsto dal Piano Regionale dei rifiuti. Auspichiamo di poter continuare a collaborare con tali organizzazioni su temi importantissimi per noi e speriamo di poter coinvolgere tutte le associazioni, le organizzazioni e i comitati cittadini attenti alla salvaguardia dell'ambiente, del turismo e della salute dei cittadini di Trani.

I portavoce M5S Trani
Luisa Di Lernia
Vito Branà

10 mar 2019

ROSSO PALLIDO E VERDE SBIADITO

A molti forse non sarà sfuggito di notare che da qualche mese a questa parte, molti alberi pluridecennali della nostra città, in particolar modo quelli su Via Malcangi - ex via Bisceglie, sono stati abbattuti.

L’ultimo abbattimento è stato perpetrato, nella giornata di venerdì 08 marzo, su 2 pini pluridecennali situati all’altezza del civico 198 proprio là dove tra un po’ finiranno i lavori per la costruzione di un palazzo da parte di una impresa privata destinato alla vendita di appartamenti.
Appena ricevuta la segnalazione del taglio degli alberi effettuata tra l’altro non con mezzi e ad opera del Comune, abbiamo tramite la portavoce Luisa Di Lernia contattato l’assessore con un passato di militanza agguerrita nel partito dei Verdi per chiedere come mai un privato stesse abbattendo due alberi che non presentavano alcun segno di malattia.

L’assessore con tono fermo e convinto ha affermato che l’abbattimento era effettuato per la tutela della pubblica incolumità, considerato che quegli alberi, così come quelli abbattuti qualche mese fa, dovevano per la loro forma e per il loro stato di salute essere sostituiti con alberi di nuova piantumazione.

Tali affermazioni però provocano in chi ritiene essenziale la tutela dell’incolumità pubblica ed anche la salvaguardia del patrimonio verde della città tanti dubbi ed interrogativi.
Quelli che proprio non ce la facciamo a tenere per noi sono:

Chi ha certificato lo stato di salute degli alberi abbattuti? Un agronomo, Un arboricoltore o quale altro professionista?
Quante verifiche del genere sono state fatte e quanti altri abbattimenti dobbiamo aspettarci? 

Se è la forma degli alberi quella che viene considerata decisiva per la sicurezza e l’incolumità ed è il fattore che condiziona il loro abbattimento o la loro salvaguardia, cosa ne sarà di tutti gli alberi secolari e pluridecennali che ci sono nel centro storico di Trani o in villa comunale o ancora di quegli alberi di nuova piantumazione che a causa della mancanza di manutenzione stanno crescendo in modo sbagliato?
Per gli alberi e le palme cadute in piazza della Repubblica qualche mese fa era stato dato incarico ad un agronomo o arboricoltore per accertare il loro stato di salute?
L' impresa costruttrice del palazzo su Via Malcangi n. 198 quali precauzioni ha adottato durante lo scavo delle fondamenta e durante i lavori successivi al fine di tutelare le radici degli alberi poi abbattuti?

A noi dopo tutti questi interrogativi viene il sospetto che forse le motivazioni addotte dall’assessore non siano quelle reali e che forse il discorso estetico del costruttore ha avuto la meglio su tutto il resto.
Vorremmo quindi essere smentiti, e per questo abbiamo presentato un accesso agli atti relativamente a quanto accaduto.

Speriamo che il dr. Di Gregorio, in passato noto militante e intransigente sostenitore del partito dei Verdi, con il tempo e con il potere attribuitogli in seno alla Giunta Comunale, anche alla luce di quanto asserito nell’ultimo Consiglio Comunale del 07 marzo in merito alla localizzazione a Trani di un impianto di smaltimento del percolato, non sia passato da un verde convinto per le sue battaglie sull’ecologia ad un verde sbiadito

I portavoce M5S Trani
Luisa Di Lernia
Vito Branà

24 feb 2019

CONSULTA AMBIENTALE? PROMESSA ELETTORALE!


Per il Movimento Cinque Stelle la tutela e la promozione di attività a favore dell’ambiente sono tra gli obiettivi principali che guidano la nostra azione.
Credevamo che l’ambiente, la sua tutela e la collaborazione tra chi amministra la cosa pubblica e le associazioni ambientali fossero realmente una priorità e uno strumento efficace per tutelare un bene prezioso che misura l’attenzione delle generazioni presenti nei confronti dei propri figli e delle generazioni future. 
Credevamo anche che la nomina dell’Assessore Di Gregorio avvenuta agli inizi del 2016, noto fino ad allora per le sue battaglie ambientali, avrebbe dato impulso alla costituzione della consulta.

Ma invece nulla, il capitolo Consulta Ambientale è rimasto lettera morta.

La nostra convinzione e i nostri obiettivi non si lasciano smorzare dai silenzi e dalla non curanza di chi ha vinto le elezioni . Abbiamo perciò presentato il 15 febbraio a tutti gli organi preposti di governo cittadino una mozione in cui si chiede di rispettare l’impegno preso durante la campagna elettorale delle ultime elezioni amministrative sulla istituzione di una Consulta Ambientale.

Ricordiamo a tutti i cittadini che i candidati sindaco e quindi anche il sindaco Bottaro, avevano firmato un accordo affinchè dopo le elezioni, e parliamo di maggio del 2015, si sarebbe istituita una Consulta ambientale per una più ampia e attiva partecipazione delle associazioni e dei cittadini nell’attività dell’amministrazione comunale in tema ambientale.

Proprio ora che in altre sedi si sta decidendo di dare un nuovo pesante fardello in tema ambientale alla nostra città prevedendo un impianto di smaltimento del percolato proveniente da tutta la regione, una consulta che coinvolgesse quante più associazioni e persone possibili intorno ad un tavolo per raccogliere le diverse esperienze e valutazioni in tale ambito sarebbe stata una forma di attenzione per i cittadini per la loro salute e per il territorio.

Quindi se vogliamo che Trani conservi la sua vocazione turistica riteniamo fondamentale l’istituzione di una consulta.
Se ad oggi chi ha promesso non ha mantenuto l’impegno, ed anzi in temi quali la salvaguardia dell’ambiente (vedi raccolta differenziata) e di salute (vedi nuovo impianto di smaltimento di percolato) ha un atteggiamento che definirlo ambiguo è pari a fare un complimento, ci sorge il dubbio che forse nelle intenzioni dei nostri amministratori la città debba cambiare vocazione da turistica ad anti ambiental-salutistica.

Ma sappiamo già da precedenti esperienze che un impegno preso, vedi la carta di Avviso pubblico, non significa che si debba attuare.

Possibile che chi amministra la città non avverta la necessità di un luogo di confronto e di collaborazione tra associazione, enti, gruppi e cittadini per sviluppare la capacità di comprendere il valore dell’ambiente come bene comune? 

In sede di campagna elettorale le intenzioni sono sempre le migliori ma poi una volta vinte le elezioni succede che, per le altre forze politiche, le promesse fatte alla collettività che riguardano il bene comune vengano declassate e rimangano in stand-by, quasi come fossero delle scocciature, degli ostacoli, dei fardelli, buone solo ad essere sfoderate a parole nei comizi, negli incontri pubblici con la cittadinanza e nell’imminenza delle successive elezioni. 
Già ci sembra di sentire, nei discorsi del nostro amato sindaco sull’operato dei suoi primi 5 anni di governo, che in questa prima legislazione molte cose sono state realizzate ma che ce ne sono ancora tante che non è stato possibile realizzare e che si potranno realizzare e completare nei prossimi cinque anni di amministrazione.
Purtroppo questo è un clichè utile in tutte le stagioni.
Vorremmo però che i cittadini ponessero attenzione alle azioni che la giunta Bottaro ha realizzato e a quelle da realizzare per le quali ci sono ancora in piedi studi, progetti, consultazioni, conferenze eccetera eccetera.

Volendo citarne alcune che sicuramente saranno cavallo di battaglia nelle delle prossime elezioni come non menzionare la raccolta differenziata, il sottovia di collegamento tra Via De Robertis e Via Corato, il contrasto alla ludopatia, la prevenzione del rischio idrogeologico, l’affidamento parcheggi, il parcheggio sotterraneo in Piazza XX Settembre ecc. ecc. 

La politica quella dei veterani come si può notare è fatta di tante ma tante promesse. 
Noi vorremmo che alle promesse seguissero le azioni concrete soprattutto in quegli ambiti fondamentali per la cura e la salvaguardia di beni quali l’ambiente e la salute dei cittadini.

La portavoce comunale
Luisa Di Lernia 


20 feb 2019

IL LUNGO, IL CORTO E IL PACIOCCONE

Foto TraniNews
Noi lo avevamo chiesto in Regione, ad Emiliano ed al Consiglio Regionale.
E secondo noi quello era il luogo giusto per la lotta e la protesta da parte del nostro Sindaco per ottenere quello che ci spetta di diritto.
Il Consiglio, la parte politica che rappresenta Emiliano e anche il nostro sindaco, ha bocciato l'emendamento della nostra consigliera Regionale Grazia Di Bari. Hanno ignorato un emendamento in cui si chiedeva, nero su bianco, di non chiudere i nostri reparti a Trani fino alla realizzazione dell’Ospedale di II livello previsto ad Andria.
Questo è successo a febbraio-marzo 2016 quando è stato approvato il Piano Regionale di Riordino Ospedaliero. Nell'emendamento era previsto  il mantenimento per l’Ospedale di Trani della situazione al 2016 ossia 48 posti letto di cui 24 degenza ordinaria, 12 lungodegenza, 12 riabilitazione oltre a 12 posti letto per dialisi oltre a Laboratorio, Pronto Soccorso con 4 posti letto di osservazione breve, unità ambulatoriali di chirurgia generale e ortopedia e servizi di laboratorio di analisi e farmacia.

L'emendamento in Consiglio Regionale della Consigliera M5S Puglia Grazia di Bari

Siamo sicuri che questa soluzione sarebbe stata molto più funzionale di quella attuale che ha visto la chiusura di tutti i reparti ospedalieri a Trani e di conseguenza anche del pronto soccorso per i casi più gravi di codice giallo e rosso senza avere un ospedale ad Andria tale da poter sopperire alla chiusura di quello di Trani.

Invece i protagonisti di questa brutta storia hanno ignorato, lasciato correre e bocciato il buon senso.
Il sindaco di Trani cerca di cavalcare una forma di protesta popolare, a nostro parere per continuare a farsi propaganda in vista delle prossime amministrative.
La protesta è quella di alcuni cittadini tranesi per la scarsa efficienza del Pronto soccorso, riunitisi domenica 17 febbraio a Trani in Piazza Plebiscito.
Il Pronto Soccorso nel piano di riordino ospedaliero messo in atto dalla Regione dovrebbe gestire solo codici bianchi e verdi.
Il sindaco Bottaro nel corso della manifestazione si è impegnato a coinvolgere il Presidente Emiliano in un incontro pubblico sul tema del Pronto Soccorso di Trani. La non adeguatezza del servizio è palese soprattutto per una città di oltre 60.000 abitanti che in estate superano i 100.000.

Il consigliere regionale tranese ex assessore all'ambiente, non nominato e non nominabile, dato che in questa vicenda non si è visto né sentito per tutelare l’interesse dei cittadini tranesi né prima né dopo.

Il governatore Emiliano che chiamato in causa del sindaco Bottaro dichiara che delle sorti del pronto soccorso di Trani il Sindaco era pienamente a conoscenza e, anzi, riferisce di averlo concordato con il sindaco stesso e quindi precisa quello che  noi asseriamo da un po’ di giorni, ossia che il sindaco Bottaro ha sfruttato la protesta dei cittadini per farsi campagna elettorale.
Siamo quindi alla pantomima  della stessa espressione politica. Ma d'altronde il PD sia a livello locale che a livello nazionale ci ha abituato a questo ed ad altro.
Secondo noi comunque in questo scambio di battute sembrerebbe che il Governatore Emiliano non riponga più la sua fiducia nel sindaco di Trani e che anzi lo stia scaricando forse avendo già in mente a livello locale chi sarà il prossimo candidato sindaco di espressione del PD.

Quello che noi del Movimento Cinque Stelle possiamo dire è che le cose, quelle serie, si affrontano e discutono in piazza PRIMA di farle accadere tra capo e collo dei cittadini. E quando si propone una soluzione, soprattutto quando riguarda un servizio essenziale come l’ospedale e la salute dei cittadini, non deve essere concordata, deve solo essere adottata quando soddisfi l’esigenza di una intera comunità.

A noi piace attuare soluzioni per la collettività, comunicandole per tempo. Le chiacchiere, le parole, le piazzate e le canzoni dello Zecchino d’Oro le lasciamo agli altri.
La Portavoce del Movimento Cinque Stelle Puglia
Grazia di Bari 


La Portavoce del Movimento Cinque Stelle Trani
Luisa Di Lernia

17 feb 2019

OH, SO' CAPE TOSTE!

Le nostre priorità: Tutela e rispetto dell'ambiente, criteri di urbanizzazione delle aree a tutela del territorio per impedirne il dissesto, tutela della salute e della incolumità dei cittadini. Queste priorità che riteniamo possano essere condivise non solo in campagna elettorale, dovrebbero essere attuate, nello specifico, principalmente con il miglioramento delle reti di fognarie sfruttando Bandi Regionali in modo da avere un ulteriore vantaggio per le tasche dei cittadini.
Ma le priorità dell'amministrazione sono altre. O forse é solo incompetenza poiché anche in questa occasione hanno dato un segnale chiaro di inadeguatezza ad una politica a favore dei cittadini e del nostro territorio.
Rischio idrogeologico dal Sistema Informativo Territoriale
Dalla foto si capisce chiaramente quali zone della città siano interessate maggiormente dal rischio idrogeologico, con le zone rosse a suggerire i punti dove il rischio è più elevato.

E questo è uno dei colli di bottiglia del quale si accorgono maggiormente i tranesi.

Sono anni che suggeriamo all'amministrazione di prendere in considerazione un serio piano di interventi contro il dissesto idrogeologico e non capiamo perché, nonostante le continue emergenze in tutta Italia ed i continui servizi televisivi in proposito, continuino ad ignorare i nostri avvertimenti e richieste di agire in tal senso.

Noi, ovviamente, siamo altro che ignavi e continuamente segnaliamo ogni singola opportunità di finanziamento che possa aiutare la nostra cittadina quantomeno a non rappresentare un pericolo per gli abitanti stessi. Ovviamente le nostre continue richieste a utilizzare i fondi europei e nazionali per la progettazione non sono mai andate a buon fine.

Siamo stanchi, davvero, di continuare a combattere con una amministrazione alla quale interessano più le diatribe interne alla maggioranza che il bene della città e dei cittadini.

Ovviamente, alle nostre richieste di cui pubblichiamo un esempio qui sotto non abbiamo mai avuto risposta.

Ma noi non molliamo, anche perché “Non si può battere la persona che non molla mai.” Babe Ruth

La Portavoce del Movimento Cinque Stelle Trani
Luisa Di Lernia

UNA GOCCIA NEL MARE

Risultati immagini per LUDOPATIA
La nostra battaglia contro quella che può essere definita una nuova piaga continua.
Ci riferiamo al nostro costante impegno rivolto alla lotta contro la ludopatia e al gioco d’azzardo patologico.
Trani è risultata prima città della BAT come spesa per abitante nel settore del le scommesse e del gioco d’azzardo in base alle rilevazioni fatte negli ultimi 2 anni. Tale dato è stato confermato anche dall’ultima inchiesta realizzata a dicembre 2018 e Trani primeggia ancora in questa competizione.
Studi e sondaggi hanno rilevato che le famiglie più colpite sono quelle a basso reddito e quelle in cui i componenti hanno perso il lavoro. Queste persone cercano di risollevare la propria situazione puntando qualsiasi risparmio nella fortuna.
Negli ultimi anni si è assistito ad un proliferare delle sale scommesse e del gioco d’azzardo. Ci chiediamo cosa muove gli amministratori comunali e regionali a non prendere provvedimenti affinchè si possa porre un argine al proliferare dei problemi legati all’azzardopatia che continua a gettare nella miseria intere famiglie e a caricare di costi il nostro sistema sanitario?
Abbiamo difficoltà a credere che i profitti di alcuni imprenditori possano condizionare la politica di un amministratore pubblico che dovrebbe salvaguardare l’interesse della collettività.
Proprio per tutelare questa sempre crescente fetta di cittadini a giugno del 2018 avevamo sollecitato direttamente, agli organi competenti la delibera di un regolamento comunale che aiutasse a superare le patologie legate al gioco d’azzardo con norme che avrebbero dovuto frenare e limitare l'accesso alle sale scommesse, alle SLOT ed alle VLT.
In quell’occasione l’assessore in segno di sfida promise una regolamento comunale, non appena, avessero adottato i provvedimenti annunciati dal Governo nazionale in tema di contrasto alle patologie del gioco d’azzardo. “Fate approvare il divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo” diceva “e poi mi impegnerò a far adottare una disciplina a livello comunale”.
Il decreto dignità approvato a luglio del 2018 ha posto il divieto di pubblicità per il gioco d’azzardo, oltre ad altre misure come l’utilizzo della tessera sanitaria e alle avvertenze sui tagliandi gratta e vinci volte a scoraggiare ed impedire la sua diffusione soprattutto nelle fasce di popolazione più deboli.
Ci saremmo aspettati quindi dall’assessore F. Di Lernia da anni impegnato nella difesa dei più bisognosi e più deboli, esperto del terzo settore e delle politiche sociali, un'efficace e attenta opera di perseguimento dell’obiettivo per portare almeno all’attenzione della sua maggioranza il regolamento promesso.
Ed invece nel corso di questi mesi si sono sempre susseguite motivazioni futili, scuse, timori di vedere impugnati gli atti emanati, secondo noi al solo fine di cercare di non assumere una precisa presa di posizione, che potrebbe risultare scomoda.
Vorremmo si prendesse coscienza che il vantaggio di alcuni imprenditori del settore scommesse può essere nocivo per una più grande fetta di popolazione.
L’azione politica non deve essere improntata sulla possibilità di sviare dall’affrontare il problema.
La giunta e la maggioranza dell’amministrazione comunale sarebbero anche confortati dalla recente evoluzione della giurisprudenza la quale ha legittimato gli interventi dei Comuni in materia di tutela della salute e limitazione degli orari di esercizio ma continuano a dirci di essere in attesa di una legge Quadro adottata dal Parlamento che disciplini le competenze sulla materia del contrasto al gioco d’azzardo patologico e che definisca in maniera precisa le competenze dello Stato delle Regioni e dei Comuni.
Quindi siamo passati dall’attesa della legge sul divieto di pubblicità al gioco d’azzardo all’attesa di una legge Quadro, e crediamo che se anche questa dovesse arrivare dal Parlamento, secondo noi, annunceranno di essere in attesa di qualche altro provvedimento da parte di un altro Ente (Regione, Provincia, ecc. ecc.).
Viene facile quindi capire che la miglior politica adottata da questa amministrazione è la politica dell’attesa.
Ci sembra, a tal proposito, una goccia in mezzo al mare la norma adottata dal Consiglio Comunale in materia di TARI, votata da noi favorevolmente, che prevede uno sconto del 50% per chi si obbliga a disinstallare dal proprio esercizio macchinette SLOT e VLT e si impegna a non istallarle per i prossimi 5 anni.
Dimostriamo così che noi non siamo quelli contrari o astenuti a prescindere come spesso riferito dai mezzi di informazione, quelli che votano o si astengono rispetto alle proposte della maggioranza. Se i provvedimenti adottati risultano a favore della collettività noi non abbiamo nessuna difficoltà a votare le norme proposte .
Abbiamo assunto l’impegno di improntare la nostra azione politica a tutela dei più deboli e per favorire lo sviluppo sociale soprattutto delle classi più bisognose e svantaggiate favorendo il superamento delle disuguaglianze.
Su questa linea è orientato il nostro modo di fare politica sia a livello locale che nazionale.
La portavoce del Movimento Cinque Stelle
Luisa Di Lernia