Foto dall'Isola (Ecologica)

La situazione emergenziale dei rifiuti a Trani

SVEGLIA TRANESI, STANNO DISTRUGGENDO AMET

Il silenzio del nuovo Amministratore Delegato di AMET

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19 mag 2020

UNA PAROLA DI MENO

UNA PAROLA DI MENO

Abbiamo atteso fino ad oggi per verificare se l’Assessore Di Gregorio avesse risposto alla nostra mail sull’impiego del progetto per la realizzazione di una nuova isola ecologica ai fini di poter partecipare all’Avviso pubblico della Regione Puglia.

Ad oggi nessuna risposta alla nostra interrogazione è arrivata ma l’assessore non ha voluto astenersi dal replicare ad un nostro articolo in cui vi era una semplice e precisa domanda.

Il Progetto è stato presentato per partecipare al Bando o è rimasto nel cassetto?

Dopo tantissime parole, numeri, risorse regionali destinate alla discarica e all’acquisto di automezzi  attrezzature per l’avvio della raccolta differenziata porta a porta (ahinoi a fine legislatura non ancora avviata e con un ricorso al Consiglio di Stato), dopo aver riferito di aver presentato un'altro nuovo progetto per l’isola ecologica esistente di Trani denominata “L’indice” in quanto quello già pagato, a suo dire, non rispondeva ai criteri dell’avviso della Regione, l’assessore ha scritto questo:

“La Regione ha annunciato che ci saranno altri avvisi pubblici per la realizzazione di nuove isole ecologiche  a cui il Comune di Trani parteciperà con il progetto già esistente”

E nientemeno ci sono volute tante parole, tanti numeri, tanta auto convinzione di diligenza per dire che il progetto pagato dai cittadini è ancora nel cassetto?

Speriamo per il futuro, progetto obsoleto permettendo, che la sua scarsa dimestichezza con gli Avvisi Regionali che egli stesso ha ammesso non sfoci in una insensata felicità.

I portavoce del Movimento Cinque Stelle Trani
Luisa Di Lernia e Vito Branà

8 mag 2020

IL PROGETTO E’ NEL CASSETTO?


IL PROGETTO E’ NEL CASSETTO?


Era il lontano 15 dicembre 2017 quando la Giunta comunale approvava il progetto dell’Ing. Michelangelo Caruso per la realizzazione di un  Centro Comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani quale candidato a partecipare  alla manifestazione di interesse regionale del Programma Operativo Regione Puglia 2014-2020 I'Asse VI, inerente I'ambiente e la promozione delle risorse naturali e culturali.

Nell'azione 6.1 del predetto programma sono previsti:" Interventi per I'ottimizzazione della gestione dei rifiuti urbani" volti ad  incentivare i migliori modelli e strumenti per aumentare le percentuali di raccolta differenziata attraverso la riorganizzazione del servizio di raccolta in modo da ridurre drasticamente le quantità di scarti da avviare allo smaltimento in discarica.

Così tra le attività da realizzare con la suddetta azione rientra  anche  la creazione di un adeguata rete di centri comunali e/o intercomunali di raccolta rifiuti differenziati.

Quindi era già dal 2017 che era pronto il progetto per la partecipazione al bando.

Così come, per quel che riguarda la raccolta differenziata, già dall’ottobre del 2017, ossia quasi 2 anni e mezzo fa,  con Delibera n. 61 del 27 ottobre 2017 il Consiglio Comunale aveva approvato il Piano esecutivo dei servizi di igiene urbana, che prevedeva  la estensione del servizio di raccolta dei rifiuti domiciliare c.d. "porta a porta" sull'intero territorio Comunale.

Sappiamo quale è, ad oggi, a distanza di quasi 2 anni e mezzo, la percentuale di raccolta differenziata. La percentuale media nel 2019  a Trani è stata del 26% contro una percentuale media della Regione Puglia pari a quasi il 55% in linea con la media nazionale.

Quindi se tanto mi da tanto riteniamo che così come risulta accantonata per più di 2 anni e mezzo la realizzazione della raccolta differenziata con il metodo porta a porta abbiamo il timore che stessa sorte sia toccata alla presentazione del progetto per la realizzazione del Centro di raccolta differenziata dell’Ing. Caruso, per la partecipazione al Bando Regionale.

Non riteniamo trascurabile inoltre evidenziare che, una spesa legittimamente  sostenuta da tutti quei cittadini che pagano le tasse che risulta propedeutica alla realizzazione di un  progetto, non può essere  accantonata non dando seguito alla realizzazione dell’opera per incuria o trascuratezza. Noi pensiamo che i soldi della comunità non debbano essere sperperati ma che vadano perseguiti gli obiettivi e mantenute le promesse, soprattutto quelle fatte in campagna elettorale. Ci accorgiamo però purtroppo che molte opere annunziate poi sono rimaste solo vane e costose promesse e soprattutto che le tantissime occasioni offerte dai Bandi Regionali e dai Fondi Europei non vengono sfruttate. Per alcune poi ti accorgi che vi  è una velocità particolare nella loro realizzazione  e guarda caso spesso dietro ciò vi è un interesse  particolare e privilegiato che ne trarrebbe vantaggio.

Abbiamo inviato una interrogazione a risposta scritta al Sindaco, all’Assessore all’Ambiente e al Dirigente all’Urbanistica chiedendo se hanno  presentato  o intendano presentare il progetto o altri intereventi  finalizzati alla realizzazione di nuovi centri comunali (isole ecologiche)  per la raccolta differenziata dei rifiuti, così come indicato nel bando sopra indicato.

Abbiamo quindi evidenziato che la regione Puglia ha prorogato al 15/06/2020 i termini per la richiesta del finanziamento alla  Regione Puglia  pubblicato  nel Bollettino Ufficiale con d.d. n. 58 del 23.04.2020.

Riteniamo che la partecipazione al bando sia un atto dovuto sia per la spesa già sostenuta per la progettazione sia per dotarsi di un moderno centro di raccolta differenziata più funzionale, meglio organizzato e più efficiente rispetto a  quello già presente a Trani anche nella speranza che possa meglio servire le esigenze che si renderanno necessarie con l’avvio della raccolta differenziata porta a porta.
I portavoce del Movimento Cinque Stelle Trani
Luisa Di Lernia e Vito Branà

1 mag 2020

I BENI DELLA MAFIA

I BENI DELLA MAFIA


Utilizzare i beni della Mafia? Ora si può.
Gli immobili della criminalità organizzata possono essere utilizzati per fini sociali, culturali, a vantaggio della collettività?
Ebbene si. Grazie al Bando POR Puglia INTERVENTI PER LA DIFFUSIONE DELLA LEGALITA’ - Azione 9.14 POR FESR-FSE 2014-2020 è possibile presentare progetti per la riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata che con decreto dell’ANBSC (Agenzia Nazionale per la gestione  e amministrazione dei Beni Sequestrati e Confiscati)  sono stati trasferiti nel patrimonio indisponibile dei Comuni.
In base ai dati aggiornati al 20/04/2020 i beni immobili confiscati alla criminalità organizzata in Puglia trasferiti ai comuni sono 1530.
Abbiamo inviato all'amministrazione comunale di Trani una interrogazione a risposta scritta in cui chiediamo se, al comune di Trani, sono stati trasferiti i predetti beni immobili, di fornirci un elenco degli stessi  e se erano stati realizzati e presentati dei progetti per il loro utilizzo per i fini previsti dal Bando. Riteniamo doveroso attivarci fin da ora affinchè si possa prima del 31/05/2021, data di scadenza della presentazione dei progetti, non farsi trovare impreparati.
In periodi non semplici come quello che stiamo  attraversando, i bisogni della popolazione meno abbiente sono quelli primari. Tuttavia è fondamentale già da ora programmare ed avere la disponibilità di nuovi spazi e di nuove strutture che soddisfino le esigenze di carattere sociale  e culturale  per il post  periodo di emergenza sanitaria.
Queste diventeranno una priorità per dare un aiuto concreto a tutte  quelle famiglie che non avranno le disponibilità per consentire ai loro figli, ai minori, agli anziani, alle categorie più fragili, di soddisfare  i bisogni di carattere sociale e culturale, con attività sportive, ludiche, artistiche, formative ecc. ecc.
La politica di coesione europea tende appunto a questo a fare in modo che le realtà meno sviluppate economicamente e che hanno quindi anche svantaggi socio-culturali possano, grazie ai Fondi Europei  raggiungere i livelli dei Pesi Europei più sviluppati.
Auspichiamo quindi che l'Amministrazione Bottaro dia il giusto rilievo e la giusta importanza a questi obiettivi al fine di invertire il trend negativo di tutto il Sud Italia che ha una carenza nello sfruttare in maniera adeguata tutte le risorse messe a disposizione dall'Europa, dal Governo centrale e dalla Regione Puglia per consentire uno sviluppo adeguato sia dal punto di vista economico che da quello socio culturale.

I Portavoce del Movimento Cinque Stelle Trani
Luisa Di Lernia e Vito Branà

23 apr 2020

Basta black out


Basta black out

Smart Grid così si chiama la rete intelligente composta da un insieme di reti elettriche e di tecnologie che, grazie allo scambio reciproco d’informazioni, permettono di gestire e monitorare la distribuzione di energia elettrica da tutte le fonti di produzione e soddisfare le diverse richieste di elettricità degli utenti collegati, produttori e consumatori in maniera più efficiente, razionale e sicura.

Il concetto di Smart Grid nasce e si sviluppa in Europa  nel 2016 come rete elettrica in grado di integrare in modo intelligente le azioni di tutti gli utenti collegati  per fornire in modo efficiente forniture elettriche sostenibili, economiche e sicure.
Chi produce e chi utilizza energia non saranno due figure distinte e separate ma con la Smart Grid nasce  il prosumer ossia il consumatore sarà anche produttore e viceversa.

Dato che le fonti rinnovabili non sono programmabili, gestire sistemi di generazione distribuita di energia richiede anche una “intelligenza” che si manifesta nella gestione del sistema elettrico complessivo così da consentirgli di gestire a livello locale eventuali surplus di energia redistribuendoli in aree vicine, prevenendo o riducendo al minimo un’interruzione potenziale.

La rete intelligente, a differenza della rete tradizionale che segue un modello di generazione centralizzata di energia che dalle grandi centrali viene veicolata nelle reti di trasmissione, prevede la presenza di sistemi di generazione distribuita. Essi sono sistemi di produzione di elettricità, sotto forma di unità di piccola produzione, come possono essere gli impianti fotovoltaici residenziali o aziendali o piccole centrali a biomassa, allacciati direttamente alla rete elettrica di distribuzione.
Grazie alle reti intelligenti si potrà accogliere una quota maggiore della produzione da rinnovabili, garantendo una gestione affidabile della rete e quindi esse aiuteranno lo sviluppo delle rinnovabili.

Le esigenze attuali sempre più diffuse infatti sono di un aggiornamento dei sistemi che consentano di gestire la produzione periferica di energia elettrica. Quella in special modo proveniente da impianti fotovoltaici e di piccoli produttori locali.
Questo al fine di evitare situazioni in cui la produzione periferica sia eccessiva o insufficiente rispetto ai consumi

Le Smart Grid  sono appunto l’evoluzione dei vecchi sistemi. Esse contribuiscono a ridurre i tempi di interruzione elettrica, permettendo di migliorare la continuità del servizio, migliorare la sicurezza del sistema mediante una gestione più efficace e puntuale delle risorse connesse alla rete, permettendo l’aumento della quantità di generazione distribuita connessa alla rete senza compromettere la qualità della fornitura.
Permettono di offrire una risposta più rapida ad eventuali imprevisti e di svolgere ricerche di guasto molto evolute, rapide e in modo automatizzato, minimizzando i tempi di fuori servizio.

Per comprendere la sempre maggior importanza e  necessità di Smart Grid basti pensare che  negli ultimi dieci anni siamo passati da qualcosa come settemila impianti di generazione elettrica a più di 700mila fino ad oggi. Questo totale comprende le grandi centrali a carbone da 1000 a 2000 MW ma anche il piccolo impianto fotovoltaico da 3 kW da residenziale.
 Trani: Amet, oltre due milioni di euro di bollette non incassate ...La nostra città quindi attraverso l’azienda municipalizzata tranese, l’AMET , avrebbe tutto l’interesse e la necessità di dotarsi di questo nuovo sistema di Smart Grid. L’incentivo delle fonti rinnovabili ha tantissimi vantaggi  tra i quali oltre che la  riduzione dell’inquinamento anche la possibilità di  poter sopperire al fabbisogno energetico con la produzione locale di energia senza dover ricorrere  a forniture di idrocarburi provenienti dall’estero o peggio ancora dalla trivellazione dei nostri fondali marini.

La possibilità di poter usufruire di Fondi europei per la costruzioni delle Smart Grid quindi riteniamo possa essere soprattutto in questo periodo un occasione da cogliere al volo.
Abbiamo segnalato la proroga di un Bando Regionale che grazie a Fondi Europei potrebbe arrivare a finanziare la realizzazione  di Smart Grid da un minimo di eur 250.000 con dotazione di eur 25.000.000.

Con determina Dirigenziale n. 39 del 16/03/2020 il Dipartimento dello Sviluppo Economico, della Regione Puglia ha prorogato al 27/05/2020 i termini di presentazione dei progetti per la creazione di Smart Grid ai sensi del POR Puglia 2014-2020 “Asse IV Energia sostenibile  e qualità della vita”, Azione 4.3 “interventi per la realizzazione di sistemi intelligenti di distribuzione di energia”
Analoghe agevolazioni sono state previste dal Bando Smart Grid emanato dal MISE con possibilità di presentare le domande  dal 21 luglio  al 22 agosto 2020  rivolto ai concessionari del servizio pubblico di distribuzione dell’energia elettrica operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Nei bandi si prevede che possono accedere alle agevolazioni i concessionari del pubblico servizio di distribuzione dell'energia elettrica delle regioni Basilicata, Calabria Campania, Puglia e Sicilia, anche a partecipazione pubblica.

Auspichiamo quindi che l’amministrazione non si lasci sfuggire questa grossa opportunità di poter usufruire di un contributo europeo per finanziare un progetto che consideriamo fondamentale sia per le ragioni sopra evidenziate, ma anche per poter ammodernare la rete elettrica di MT e BT ormai inadeguata che da troppo tempo genera disservizi alla cittadinanza rilanciando così la nostra Azienda municipalizzata di distribuzione dell’energia elettrica sotto l'attenta guida di amministratori e dirigenti capaci e competenti.

I Portavoce del Movimento Cinque Stelle Trani
Luisa Di Lernia e Vito Branà