Foto dall'Isola (Ecologica)

La situazione emergenziale dei rifiuti a Trani

SVEGLIA TRANESI, STANNO DISTRUGGENDO AMET

Il silenzio del nuovo Amministratore Delegato di AMET

Video a 5 Stelle





10 mar 2019

ROSSO PALLIDO E VERDE SBIADITO

A molti forse non sarà sfuggito di notare che da qualche mese a questa parte, molti alberi pluridecennali della nostra città, in particolar modo quelli su Via Malcangi - ex via Bisceglie, sono stati abbattuti.

L’ultimo abbattimento è stato perpetrato, nella giornata di venerdì 08 marzo, su 2 pini pluridecennali situati all’altezza del civico 198 proprio là dove tra un po’ finiranno i lavori per la costruzione di un palazzo da parte di una impresa privata destinato alla vendita di appartamenti.
Appena ricevuta la segnalazione del taglio degli alberi effettuata tra l’altro non con mezzi e ad opera del Comune, abbiamo tramite la portavoce Luisa Di Lernia contattato l’assessore con un passato di militanza agguerrita nel partito dei Verdi per chiedere come mai un privato stesse abbattendo due alberi che non presentavano alcun segno di malattia.

L’assessore con tono fermo e convinto ha affermato che l’abbattimento era effettuato per la tutela della pubblica incolumità, considerato che quegli alberi, così come quelli abbattuti qualche mese fa, dovevano per la loro forma e per il loro stato di salute essere sostituiti con alberi di nuova piantumazione.

Tali affermazioni però provocano in chi ritiene essenziale la tutela dell’incolumità pubblica ed anche la salvaguardia del patrimonio verde della città tanti dubbi ed interrogativi.
Quelli che proprio non ce la facciamo a tenere per noi sono:

Chi ha certificato lo stato di salute degli alberi abbattuti? Un agronomo, Un arboricoltore o quale altro professionista?
Quante verifiche del genere sono state fatte e quanti altri abbattimenti dobbiamo aspettarci? 

Se è la forma degli alberi quella che viene considerata decisiva per la sicurezza e l’incolumità ed è il fattore che condiziona il loro abbattimento o la loro salvaguardia, cosa ne sarà di tutti gli alberi secolari e pluridecennali che ci sono nel centro storico di Trani o in villa comunale o ancora di quegli alberi di nuova piantumazione che a causa della mancanza di manutenzione stanno crescendo in modo sbagliato?
Per gli alberi e le palme cadute in piazza della Repubblica qualche mese fa era stato dato incarico ad un agronomo o arboricoltore per accertare il loro stato di salute?
L' impresa costruttrice del palazzo su Via Malcangi n. 198 quali precauzioni ha adottato durante lo scavo delle fondamenta e durante i lavori successivi al fine di tutelare le radici degli alberi poi abbattuti?

A noi dopo tutti questi interrogativi viene il sospetto che forse le motivazioni addotte dall’assessore non siano quelle reali e che forse il discorso estetico del costruttore ha avuto la meglio su tutto il resto.
Vorremmo quindi essere smentiti, e per questo abbiamo presentato un accesso agli atti relativamente a quanto accaduto.

Speriamo che il dr. Di Gregorio, in passato noto militante e intransigente sostenitore del partito dei Verdi, con il tempo e con il potere attribuitogli in seno alla Giunta Comunale, anche alla luce di quanto asserito nell’ultimo Consiglio Comunale del 07 marzo in merito alla localizzazione a Trani di un impianto di smaltimento del percolato, non sia passato da un verde convinto per le sue battaglie sull’ecologia ad un verde sbiadito

I portavoce M5S Trani
Luisa Di Lernia
Vito Branà

24 feb 2019

CONSULTA AMBIENTALE? PROMESSA ELETTORALE!


Per il Movimento Cinque Stelle la tutela e la promozione di attività a favore dell’ambiente sono tra gli obiettivi principali che guidano la nostra azione.
Credevamo che l’ambiente, la sua tutela e la collaborazione tra chi amministra la cosa pubblica e le associazioni ambientali fossero realmente una priorità e uno strumento efficace per tutelare un bene prezioso che misura l’attenzione delle generazioni presenti nei confronti dei propri figli e delle generazioni future. 
Credevamo anche che la nomina dell’Assessore Di Gregorio avvenuta agli inizi del 2016, noto fino ad allora per le sue battaglie ambientali, avrebbe dato impulso alla costituzione della consulta.

Ma invece nulla, il capitolo Consulta Ambientale è rimasto lettera morta.

La nostra convinzione e i nostri obiettivi non si lasciano smorzare dai silenzi e dalla non curanza di chi ha vinto le elezioni . Abbiamo perciò presentato il 15 febbraio a tutti gli organi preposti di governo cittadino una mozione in cui si chiede di rispettare l’impegno preso durante la campagna elettorale delle ultime elezioni amministrative sulla istituzione di una Consulta Ambientale.

Ricordiamo a tutti i cittadini che i candidati sindaco e quindi anche il sindaco Bottaro, avevano firmato un accordo affinchè dopo le elezioni, e parliamo di maggio del 2015, si sarebbe istituita una Consulta ambientale per una più ampia e attiva partecipazione delle associazioni e dei cittadini nell’attività dell’amministrazione comunale in tema ambientale.

Proprio ora che in altre sedi si sta decidendo di dare un nuovo pesante fardello in tema ambientale alla nostra città prevedendo un impianto di smaltimento del percolato proveniente da tutta la regione, una consulta che coinvolgesse quante più associazioni e persone possibili intorno ad un tavolo per raccogliere le diverse esperienze e valutazioni in tale ambito sarebbe stata una forma di attenzione per i cittadini per la loro salute e per il territorio.

Quindi se vogliamo che Trani conservi la sua vocazione turistica riteniamo fondamentale l’istituzione di una consulta.
Se ad oggi chi ha promesso non ha mantenuto l’impegno, ed anzi in temi quali la salvaguardia dell’ambiente (vedi raccolta differenziata) e di salute (vedi nuovo impianto di smaltimento di percolato) ha un atteggiamento che definirlo ambiguo è pari a fare un complimento, ci sorge il dubbio che forse nelle intenzioni dei nostri amministratori la città debba cambiare vocazione da turistica ad anti ambiental-salutistica.

Ma sappiamo già da precedenti esperienze che un impegno preso, vedi la carta di Avviso pubblico, non significa che si debba attuare.

Possibile che chi amministra la città non avverta la necessità di un luogo di confronto e di collaborazione tra associazione, enti, gruppi e cittadini per sviluppare la capacità di comprendere il valore dell’ambiente come bene comune? 

In sede di campagna elettorale le intenzioni sono sempre le migliori ma poi una volta vinte le elezioni succede che, per le altre forze politiche, le promesse fatte alla collettività che riguardano il bene comune vengano declassate e rimangano in stand-by, quasi come fossero delle scocciature, degli ostacoli, dei fardelli, buone solo ad essere sfoderate a parole nei comizi, negli incontri pubblici con la cittadinanza e nell’imminenza delle successive elezioni. 
Già ci sembra di sentire, nei discorsi del nostro amato sindaco sull’operato dei suoi primi 5 anni di governo, che in questa prima legislazione molte cose sono state realizzate ma che ce ne sono ancora tante che non è stato possibile realizzare e che si potranno realizzare e completare nei prossimi cinque anni di amministrazione.
Purtroppo questo è un clichè utile in tutte le stagioni.
Vorremmo però che i cittadini ponessero attenzione alle azioni che la giunta Bottaro ha realizzato e a quelle da realizzare per le quali ci sono ancora in piedi studi, progetti, consultazioni, conferenze eccetera eccetera.

Volendo citarne alcune che sicuramente saranno cavallo di battaglia nelle delle prossime elezioni come non menzionare la raccolta differenziata, il sottovia di collegamento tra Via De Robertis e Via Corato, il contrasto alla ludopatia, la prevenzione del rischio idrogeologico, l’affidamento parcheggi, il parcheggio sotterraneo in Piazza XX Settembre ecc. ecc. 

La politica quella dei veterani come si può notare è fatta di tante ma tante promesse. 
Noi vorremmo che alle promesse seguissero le azioni concrete soprattutto in quegli ambiti fondamentali per la cura e la salvaguardia di beni quali l’ambiente e la salute dei cittadini.

La portavoce comunale
Luisa Di Lernia 


20 feb 2019

IL LUNGO, IL CORTO E IL PACIOCCONE

Foto TraniNews
Noi lo avevamo chiesto in Regione, ad Emiliano ed al Consiglio Regionale.
E secondo noi quello era il luogo giusto per la lotta e la protesta da parte del nostro Sindaco per ottenere quello che ci spetta di diritto.
Il Consiglio, la parte politica che rappresenta Emiliano e anche il nostro sindaco, ha bocciato l'emendamento della nostra consigliera Regionale Grazia Di Bari. Hanno ignorato un emendamento in cui si chiedeva, nero su bianco, di non chiudere i nostri reparti a Trani fino alla realizzazione dell’Ospedale di II livello previsto ad Andria.
Questo è successo a febbraio-marzo 2016 quando è stato approvato il Piano Regionale di Riordino Ospedaliero. Nell'emendamento era previsto  il mantenimento per l’Ospedale di Trani della situazione al 2016 ossia 48 posti letto di cui 24 degenza ordinaria, 12 lungodegenza, 12 riabilitazione oltre a 12 posti letto per dialisi oltre a Laboratorio, Pronto Soccorso con 4 posti letto di osservazione breve, unità ambulatoriali di chirurgia generale e ortopedia e servizi di laboratorio di analisi e farmacia.

L'emendamento in Consiglio Regionale della Consigliera M5S Puglia Grazia di Bari

Siamo sicuri che questa soluzione sarebbe stata molto più funzionale di quella attuale che ha visto la chiusura di tutti i reparti ospedalieri a Trani e di conseguenza anche del pronto soccorso per i casi più gravi di codice giallo e rosso senza avere un ospedale ad Andria tale da poter sopperire alla chiusura di quello di Trani.

Invece i protagonisti di questa brutta storia hanno ignorato, lasciato correre e bocciato il buon senso.
Il sindaco di Trani cerca di cavalcare una forma di protesta popolare, a nostro parere per continuare a farsi propaganda in vista delle prossime amministrative.
La protesta è quella di alcuni cittadini tranesi per la scarsa efficienza del Pronto soccorso, riunitisi domenica 17 febbraio a Trani in Piazza Plebiscito.
Il Pronto Soccorso nel piano di riordino ospedaliero messo in atto dalla Regione dovrebbe gestire solo codici bianchi e verdi.
Il sindaco Bottaro nel corso della manifestazione si è impegnato a coinvolgere il Presidente Emiliano in un incontro pubblico sul tema del Pronto Soccorso di Trani. La non adeguatezza del servizio è palese soprattutto per una città di oltre 60.000 abitanti che in estate superano i 100.000.

Il consigliere regionale tranese ex assessore all'ambiente, non nominato e non nominabile, dato che in questa vicenda non si è visto né sentito per tutelare l’interesse dei cittadini tranesi né prima né dopo.

Il governatore Emiliano che chiamato in causa del sindaco Bottaro dichiara che delle sorti del pronto soccorso di Trani il Sindaco era pienamente a conoscenza e, anzi, riferisce di averlo concordato con il sindaco stesso e quindi precisa quello che  noi asseriamo da un po’ di giorni, ossia che il sindaco Bottaro ha sfruttato la protesta dei cittadini per farsi campagna elettorale.
Siamo quindi alla pantomima  della stessa espressione politica. Ma d'altronde il PD sia a livello locale che a livello nazionale ci ha abituato a questo ed ad altro.
Secondo noi comunque in questo scambio di battute sembrerebbe che il Governatore Emiliano non riponga più la sua fiducia nel sindaco di Trani e che anzi lo stia scaricando forse avendo già in mente a livello locale chi sarà il prossimo candidato sindaco di espressione del PD.

Quello che noi del Movimento Cinque Stelle possiamo dire è che le cose, quelle serie, si affrontano e discutono in piazza PRIMA di farle accadere tra capo e collo dei cittadini. E quando si propone una soluzione, soprattutto quando riguarda un servizio essenziale come l’ospedale e la salute dei cittadini, non deve essere concordata, deve solo essere adottata quando soddisfi l’esigenza di una intera comunità.

A noi piace attuare soluzioni per la collettività, comunicandole per tempo. Le chiacchiere, le parole, le piazzate e le canzoni dello Zecchino d’Oro le lasciamo agli altri.
La Portavoce del Movimento Cinque Stelle Puglia
Grazia di Bari 


La Portavoce del Movimento Cinque Stelle Trani
Luisa Di Lernia

17 feb 2019

OH, SO' CAPE TOSTE!

Le nostre priorità: Tutela e rispetto dell'ambiente, criteri di urbanizzazione delle aree a tutela del territorio per impedirne il dissesto, tutela della salute e della incolumità dei cittadini. Queste priorità che riteniamo possano essere condivise non solo in campagna elettorale, dovrebbero essere attuate, nello specifico, principalmente con il miglioramento delle reti di fognarie sfruttando Bandi Regionali in modo da avere un ulteriore vantaggio per le tasche dei cittadini.
Ma le priorità dell'amministrazione sono altre. O forse é solo incompetenza poiché anche in questa occasione hanno dato un segnale chiaro di inadeguatezza ad una politica a favore dei cittadini e del nostro territorio.
Rischio idrogeologico dal Sistema Informativo Territoriale
Dalla foto si capisce chiaramente quali zone della città siano interessate maggiormente dal rischio idrogeologico, con le zone rosse a suggerire i punti dove il rischio è più elevato.

E questo è uno dei colli di bottiglia del quale si accorgono maggiormente i tranesi.

Sono anni che suggeriamo all'amministrazione di prendere in considerazione un serio piano di interventi contro il dissesto idrogeologico e non capiamo perché, nonostante le continue emergenze in tutta Italia ed i continui servizi televisivi in proposito, continuino ad ignorare i nostri avvertimenti e richieste di agire in tal senso.

Noi, ovviamente, siamo altro che ignavi e continuamente segnaliamo ogni singola opportunità di finanziamento che possa aiutare la nostra cittadina quantomeno a non rappresentare un pericolo per gli abitanti stessi. Ovviamente le nostre continue richieste a utilizzare i fondi europei e nazionali per la progettazione non sono mai andate a buon fine.

Siamo stanchi, davvero, di continuare a combattere con una amministrazione alla quale interessano più le diatribe interne alla maggioranza che il bene della città e dei cittadini.

Ovviamente, alle nostre richieste di cui pubblichiamo un esempio qui sotto non abbiamo mai avuto risposta.

Ma noi non molliamo, anche perché “Non si può battere la persona che non molla mai.” Babe Ruth

La Portavoce del Movimento Cinque Stelle Trani
Luisa Di Lernia

UNA GOCCIA NEL MARE

Risultati immagini per LUDOPATIA
La nostra battaglia contro quella che può essere definita una nuova piaga continua.
Ci riferiamo al nostro costante impegno rivolto alla lotta contro la ludopatia e al gioco d’azzardo patologico.
Trani è risultata prima città della BAT come spesa per abitante nel settore del le scommesse e del gioco d’azzardo in base alle rilevazioni fatte negli ultimi 2 anni. Tale dato è stato confermato anche dall’ultima inchiesta realizzata a dicembre 2018 e Trani primeggia ancora in questa competizione.
Studi e sondaggi hanno rilevato che le famiglie più colpite sono quelle a basso reddito e quelle in cui i componenti hanno perso il lavoro. Queste persone cercano di risollevare la propria situazione puntando qualsiasi risparmio nella fortuna.
Negli ultimi anni si è assistito ad un proliferare delle sale scommesse e del gioco d’azzardo. Ci chiediamo cosa muove gli amministratori comunali e regionali a non prendere provvedimenti affinchè si possa porre un argine al proliferare dei problemi legati all’azzardopatia che continua a gettare nella miseria intere famiglie e a caricare di costi il nostro sistema sanitario?
Abbiamo difficoltà a credere che i profitti di alcuni imprenditori possano condizionare la politica di un amministratore pubblico che dovrebbe salvaguardare l’interesse della collettività.
Proprio per tutelare questa sempre crescente fetta di cittadini a giugno del 2018 avevamo sollecitato direttamente, agli organi competenti la delibera di un regolamento comunale che aiutasse a superare le patologie legate al gioco d’azzardo con norme che avrebbero dovuto frenare e limitare l'accesso alle sale scommesse, alle SLOT ed alle VLT.
In quell’occasione l’assessore in segno di sfida promise una regolamento comunale, non appena, avessero adottato i provvedimenti annunciati dal Governo nazionale in tema di contrasto alle patologie del gioco d’azzardo. “Fate approvare il divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo” diceva “e poi mi impegnerò a far adottare una disciplina a livello comunale”.
Il decreto dignità approvato a luglio del 2018 ha posto il divieto di pubblicità per il gioco d’azzardo, oltre ad altre misure come l’utilizzo della tessera sanitaria e alle avvertenze sui tagliandi gratta e vinci volte a scoraggiare ed impedire la sua diffusione soprattutto nelle fasce di popolazione più deboli.
Ci saremmo aspettati quindi dall’assessore F. Di Lernia da anni impegnato nella difesa dei più bisognosi e più deboli, esperto del terzo settore e delle politiche sociali, un'efficace e attenta opera di perseguimento dell’obiettivo per portare almeno all’attenzione della sua maggioranza il regolamento promesso.
Ed invece nel corso di questi mesi si sono sempre susseguite motivazioni futili, scuse, timori di vedere impugnati gli atti emanati, secondo noi al solo fine di cercare di non assumere una precisa presa di posizione, che potrebbe risultare scomoda.
Vorremmo si prendesse coscienza che il vantaggio di alcuni imprenditori del settore scommesse può essere nocivo per una più grande fetta di popolazione.
L’azione politica non deve essere improntata sulla possibilità di sviare dall’affrontare il problema.
La giunta e la maggioranza dell’amministrazione comunale sarebbero anche confortati dalla recente evoluzione della giurisprudenza la quale ha legittimato gli interventi dei Comuni in materia di tutela della salute e limitazione degli orari di esercizio ma continuano a dirci di essere in attesa di una legge Quadro adottata dal Parlamento che disciplini le competenze sulla materia del contrasto al gioco d’azzardo patologico e che definisca in maniera precisa le competenze dello Stato delle Regioni e dei Comuni.
Quindi siamo passati dall’attesa della legge sul divieto di pubblicità al gioco d’azzardo all’attesa di una legge Quadro, e crediamo che se anche questa dovesse arrivare dal Parlamento, secondo noi, annunceranno di essere in attesa di qualche altro provvedimento da parte di un altro Ente (Regione, Provincia, ecc. ecc.).
Viene facile quindi capire che la miglior politica adottata da questa amministrazione è la politica dell’attesa.
Ci sembra, a tal proposito, una goccia in mezzo al mare la norma adottata dal Consiglio Comunale in materia di TARI, votata da noi favorevolmente, che prevede uno sconto del 50% per chi si obbliga a disinstallare dal proprio esercizio macchinette SLOT e VLT e si impegna a non istallarle per i prossimi 5 anni.
Dimostriamo così che noi non siamo quelli contrari o astenuti a prescindere come spesso riferito dai mezzi di informazione, quelli che votano o si astengono rispetto alle proposte della maggioranza. Se i provvedimenti adottati risultano a favore della collettività noi non abbiamo nessuna difficoltà a votare le norme proposte .
Abbiamo assunto l’impegno di improntare la nostra azione politica a tutela dei più deboli e per favorire lo sviluppo sociale soprattutto delle classi più bisognose e svantaggiate favorendo il superamento delle disuguaglianze.
Su questa linea è orientato il nostro modo di fare politica sia a livello locale che nazionale.
La portavoce del Movimento Cinque Stelle
Luisa Di Lernia