Foto dall'Isola (Ecologica)

La situazione emergenziale dei rifiuti a Trani

SVEGLIA TRANESI, STANNO DISTRUGGENDO AMET

Il silenzio del nuovo Amministratore Delegato di AMET

Video a 5 Stelle





2 lug 2020

COM’ERA? TRANI CITTA’ A VOCAZIONE TURISTICA?



COM’ERA...? TRANCOM’ERA? TRANI CITTA’ A VOCAZIONE TURISTICA?
Assistiamo ormai da anni e in particolar modo nei fine settimana di qualsiasi periodo dell’anno a situazioni che avrebbero poco a che vedere con una città che spesso in modo rindondante viene definita a vocazione turistica.
La definizione che spesso e volentieri ricorre nei discorsi dell’attuale amministrazione comunale poi però nei fatti risulta solo un enunciato che stride con le condizioni generali di pulizia, soprattutto nei fine settimana sia estivi che invernali delle zone più frequentate dai turisti e dai cittadini tranesi.
Non so se vi sia capitato mai di passeggiare in Piazza Teatro nel sabato sera dopo le 22:00. Lo spettacolo a cui assistereste non potrebbe far certo piacere ad alcun turista e cittadino di una normale città e figuriamoci per una città che a detta dei suoi amministratori è a vocazione turistica.
Rifiuti quali imballaggi, lattine, bottiglie e tutto ciò che deriva dal consumo dei locali della zona, risulta strabordante dai cestini dei rifiuti di cui la piazza é dotata.
Stessa scena la si può vedere nella zona di Colonna in uno dei punti più suggestivi della città nella passeggiata che costeggia l’omonima spiaggia, anche qui rifiuti e immondizia nel fine settimana che trabocca dai contenitori pienissimi.
Eppure la soluzione per non svalutare questi angoli suggestivi non è poi così complicata e dispendiosa, basterebbe una raccolta aggiuntiva dei rifiuti nel fine settimana prima che i contenitori della spazzatura si riempiano.
Altro aspetto sicuramente migliorabile è quello relativo alla manutenzione ordinaria delle zone di passeggio frequentate dai turisti.
Pur avendo segnalato all’Assessore la presenza di diverse buche sul lungomare di Colonna e anche altre criticità a distanza di giorni le stesse sono rimaste non riparate.
Questa incuranza per questi, che se vogliamo sono dettagli, oltre a far assumere alla nostra città un aspetto di incuria e di abbandono, potrebbero se non sistemati prontamente causare maggiori costi e i cosiddetti “debiti fuori bilancio” diventati ahinoi una voce immancabile nella lista degli argomenti di discussione dei Consigli comunali.
Altre segnalazioni ai vari assessori sono state da noi fatte per problematiche diverse quali interventi di pulizia dei terreni agricoli incolti, richiesta di disinfestazione e di deblatterizzazione, sistemazione di ringhiere pericolanti ecc. ecc.

Trani può davvero tornare ad essere una perla del Mediterraneo, ma serve principalmente chi ne abbia cura, sia delle zone meno turistiche che di quelle a maggior richiamo altrimenti la vocazione tanto sbandierata sarà solo anch’essa una frase ad effetto da usare anche quest’anno nei vari comizi elettorali.


Pietro Rutigliano attivista
Luisa Di Lernia e Vito Branà
Portavoce del Movimento Cinque Stelle.




                     



28 giu 2020

LO SPORT HA ZERO INTERESSE

LO SPORT HA ZERO INTERESSE

Ci riferiamo allo sport quello vero.  
Quello praticato, quello sano fatto di impegno e di serietà per far crescere i ragazzi e gli atleti sia da un punto di vista competitivo che da un punto di vista educativo.
Non certo  a quello urlato dei tifosi più scalmanati che nelle loro manifestazioni più folcloristiche mettono spesso a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri e per i quali si preferisce chiudere un occhio ed assecondare in quanto si pensa alla loro utilità elettorale.

Sport che avrebbe bisogno di adeguate infrastrutture e  attrezzature. Adeguati investimenti i cui costi  comporterebbero  una miriade di vantaggi sia da un punto di vista economico che sociale.

Proprio nell’ottica di incentivare gli investimenti in un settore del quale la nostra amministrazione spesso si dimentica, e in questo a poco servono le manifestazioni in cui per poche ore Trani diventa palcoscenico di gare podistiche  o eventi legati alla singola disciplina sportiva, L’istituto per il credito sportivo(ICS), ente di diritto pubblico, attraverso il suo sito di riferimento ha divulgato tre avvisi pubblici per accedere a diversi finanziamenti, i quali riguardano il sostegno dell’impiantistica sportiva:

1) Sport Missione Comune;
2) Comuni in Pista;
3) Sport Verde Comune 2020.


Con “Sport Missione Comune” l’ICS elargisce un contributo in conto interesse ad abbattimento totale degli interessi per interventi di costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, anche a servizio delle scuole, ivi compresa l'acquisizione delle aree e degli immobili a tal fine necessari e comunque di quelli aventi destinazione di impiantistica sportiva.

Con il bando “Comuni In Pista” il contributo per l’abbattimento degli interessi  è  relativo agli investimenti sulle piste ciclabili, sui ciclodromi, e le loro strutture di supporto.

Infine con “Sport Verde Comune” gli investimenti riguardano l’efficienza energetica degli impianti sportivi già esistenti, risparmio energetico certificato, (efficientamento delle bollette e dei consumi certificati) produzione di energia termica a maggiore efficienza, realizzazione di interventi che prevedano l’utilizzo delle fonti rinnovabili, la produzione di energia attraverso sistemi ecocompatibili (fotovoltaico, cogenerazione etc) e la realizzazione di manti in erba sintetica ad intaso vegetale al 100%. Anche in questo bando è previsto il contributo dell’ICS ad abbattimento complessivo degli interessi.



Secondo la nostra visione la politica locale deve mettere a punto strategie e opere d’intervento salubri, affinché la persona sia fisicamente educata e attiva.
La salute generale, in questo momento, è influenzata da diversi fattori: globalizzazione, senilità della popolazione, rapida urbanizzazione non programmata con annesso inquinamento, che determinano ambienti e comportamenti non salutari.
Se analizzassimo i costi e i benefici delle nostre vite, ci accorgeremmo che le varie istituzioni governative e i cittadini, non badano al cosiddetto “valore statistico di una vita”.
Ossia i costi di una vita umana ottenuti  sommando la mancata produttività (cioè l’impatto sul PIL del Paese), i danni non patrimoniali e i costi sanitari. La vita umana  quindi è rapportata a un valore economico. In Italia si stima pari eur 5,6 milioni.
Sarebbe quindi opportuno che il Comune di Trani,  elabori piani di lavoro adeguati per lo sviluppo della pratica fisico-sportiva, in cui grazie all’attività sportiva amatoriale e non possano migliorare le condizioni di salute di sempre maggiori fette di popolazione, in cui si possa stimolare la diffusione di una mobilità lenta e quindi l’aumento e la manutenzione delle  piste ciclabili.  Questo processo oltre a migliore le condizioni di salute, riducendo quindi i costi della sanità, favorirà il godimento del patrimonio culturale ed ambientale del nostro comune, con esiti positivi sul turismo e l’occupazione.

Vito Pappalettera e Pietro Rutigliano attivisti,
 Luisa Di Lernia e Vito Branà portavoce del Movimento Cinque Stelle

22 giu 2020

PIAZZA CAMPO DEI LONGOBARDI PERICOLO DI CROLLO GIA' DAL 2016

PIAZZA CAMPO DEI LONGOBARDI PERICOLO DI CROLLO GIA' DAL 2016

Questa é piazza Campo dei  Longobardi, un tempo non troppo lontano é stata un luogo nevralgico.  Si teneva il mercato giornaliero,  fulcro del commercio delle relazioni sociali e centro di incontro e ritrovo.
Collegava il centro storico con  il porto, attraverso un fondaco.
La  piazza, da circa due anni, è  ridotta ad un cumulo di macerie, tra l'incuranza e l'approssimazione dell'attuale amministrazione.
Oggi ai tanti annosi problemi tra cui anche una circolazione con sensi di marcia e divieti di sosta da "interpretare" si aggiunge la sua chiusura a causa del pericolo di crollo di un palazzo fatiscente.
Insomma piazza Longobardi oggi é la terra di nessuno.
E’ diventata il simbolo del degrado di alcune zone del centro storico che un tempo erano considerate siti di valore artistico, storico e culturale.
Già a gennaio e a dicembre 2016 avevamo evidenziato in  interrogazioni sia all'assessore che al sindaco  la situazione di pericolo. Pericolo ribadito in un incontro a gennaio 2017 con l'assessore ai LL. PP. Capone.
Così come tante altre segnalazioni  fatte su diverse problematiche che incidono sulla vita di cittadini e  commercianti, ma che forse non costituiscono priorità per l'attuale amministrazione.
Piazza Campo dei Longobardi deve il suo nome dalla presenza dei “Fondaci longobardi”(magazzini, abitazioni e luoghi di scambio dei mercanti lombardi nel medioevo) risalenti al IX secolo d.c.
In quel periodo i longobardi istituirono a Trani la sede del loro gastaldato, quello che oggi sarebbe un capoluogo di provincia o di regione.
Altre testimonianze dell’importanza della piazza quale luogo di aggregazione religiosa e di centro cittadino si hanno dalla presenza di numerosi palazzi nobiliari prospicenti la piazza, tra cui ricordiamo i Palazzi Vischi, già Palazzo Palagano (1400) caratterizzato da una torre e una segreta che conduceva al mare-  sede nel  1923 della Biblioteca Comunale-  e per la presenza dei resti, sotto la pavimentazione della piazza,  di due chiese edificate nel ‘300 note come la Chiesa di S. Maria dell’Annunziata e la Chiesa di S. Toma. L’odierna chiesa di San Toma nella vicina Piazza Tomaselli prende il nome dall’antica chiesa .
E’ naturale quindi che gli esercenti commerciali con le attività situate  in queste zone provino rabbia e sconforto  avendo investito tanto e assistendo, giorno dopo giorno ad un lento ed inesorabile degrado.
Vorrebbero che, così come avviene in altre zone di Trani in cui l’attuale amministrazione ha riservato buona parte degli investimenti,  ci fosse maggior cura e un’ adeguata valorizzazione dei luoghi e dei siti storici culturali, di cui la nostra città è piena e che se valorizzati potrebbero far confluire un turismo di maggior qualità.
Una concezione di turismo diversa dal “mordi e fuggi” di cui negli ultimi anni Trani è diventata il simbolo.
Piazza dei Longobardi  per le sue caratteristiche, qualora venisse valorizzata, potrebbe rivivere con l’interesse e lo splendore che i luoghi storici artistici sanno dare e che sono una prerogativa di buona parte dei  patrimonio italiano.
Valorizzarla dopo la sua sistemazione con l'istallazione delle tavole dell'Ordinamenta Maris, un tempo situate in Piazza Quercia, così come é stato fatto in un recente passato, vorrebbe dire avere una visione stategica per pensare alla nostra città come un museo a cielo aperto.
Abbiamo invece in questi anni assistito a concessioni per pubblici esercizi i quali hanno spesso finito per deturpare luoghi pubblici e naturali per un mero interesse economico personale.
Tanti sono ormai i luoghi in cui l’immagine della nostra città è lontana anni luce rispetto a quella che si vuole dare e far percepire ai turisti.
La nostra visione di Trani  non potrà mai essere quella che sta costruendo l’attuale amministrazione.
Le zone storiche di Trani vanno valorizzate e riqualificate poiché non possono essere considerate meno importanti rispetto alla zona del litorale sud  di Trani in quanto riteniamo possano essere fondamentali per attirare un flusso turistico di qualità legato al valore storico culturale ed artistico della nostra città.
I portavoce del Movimento Cinque Stelle
Luisa Di Lernia e Vito Branà

11 giu 2020


GLI ULTIMI DAGLI ULTIMI

Questo è quello che abbiamo avvertito oggi 10 giugno, soprattutto a seguito di un incontro, dopo che abbiamo appreso da alcuni residenti della zona Sant'Angelo, che in Piazza Madre Teresa di Calcutta erano stati istallati n. 3 bagni chimici.
 
Questi sono stati apposti per lo svolgimento, da domani 11 giugno, del mercato agroalimentare degli ambulanti che si teneva fino a prima dell'emergenza del COVID 19 nella Piazza tra Via Petronelli e Via M. da Trani.

I residenti della zona, ed in particolar  modo quelli che hanno l'affaccio sulla piazza, hanno manifestato tutto il loro dissenso e il disappunto per essere considerati, dall'attuale amministrazione,ancora all'ultimo posto nella scala dei bisogni dei cittadini. 

Gli abitanti del quartiere hanno espresso tutta la loro amarezza in quanto in tanti anni hanno solo subito tante situazioni che hanno reso il loro quartiere simile ad un ghetto dove nessuna giovane famiglia vorrebbe vivere e risulta oggi popolato per la maggior parte da persone anziane.

Ci hanno raccontato ed effettivamente abbiamo verificato che i bagni chimici, così come  posizionati, risulteranno la causa di cattivi odori per  tutte le case che si affacciano sulla piazza e soprattutto per quelle che si trovano a meno di 7/8 metri in linea d'aria.
Ci hanno riferito di una piazza in cui ogni mattina trovano ogni genere di rifiuti bottiglie, plastica, preservativi e  ogni altro genere di rifiuti, quindi la notte chissà cosa succede.
Ci hanno riferito che le loro istanze di istallare delle telecamere che funzionassero da deterrente non hanno mai avuto accoglimento.
Abbiamo verificato che ci sono diverse zone in cui il pavimento della piazza è divelto dalle radici degli alberi in quanto come in molte altre zone della città non vi è stata fatta alcuna manutenzione, o ci sono buche nel pavimento che, ci hanno raccontato, essere lì da oltre 1 anno e che costituiscono un pericolo per le tante persone anziane e per i bambini che la frequentano.
E  poi tanti altri numerosi problemi quali ad esempio la mancata sorveglianza  e le mancate sanzioni per chi non raccoglie le deiezioni dei cani e per chi lascia ogni genere di rifiuti, per la mancanza di pulizia delle aiuole, per i topi provenienti dalle zone limitrofe o dalle campagne, in cui non avviene la derattizzazione e della necessità quindi del quartiere di prendersi cura dei gatti randagi per evitare spiacevoli  ospiti indesiderati, della pericolosità di Viale Germania  che costeggia la piazza ed è percorsa molto spesso oltre i limiti di velocità essendo di collegamento con la SS 16 bis e delle loro richieste affinchè fossero istallati dei dissuasori anche queste rimaste inascoltate.
Insomma tante problematiche in cui il posizionamento dei bagni chimici è risultata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Abbiamo esposto tali difficili situazioni all'Assessore Marina Nenna e al Dirigente del corpo di polizia comunale Leonardo Cuocci Martorano  intervenuti nella piazza su nostro invito, che hanno preso atto delle evidenti e numerose problematiche irrisolte da diversi anni e si sono impegnati, prioritariamente, a spostare i bagni chimici dall'altra parte della piazza su Viale Germania.
Abbiamo interessato l’AMIU evidenziando lo stato di sporcizia e ci hanno assicurato che provvederanno entro domani a pulire e sanificare la piazza.
Tutte queste considerazioni inducono noi e credo anche i cittadini a considerare anche in questa situazione che,  l'attuale amministrazione  ha dimenticato nel corso di questi 5 anni di  programmare un area per lo svolgimento dei mercati che prevedesse, coperture, attrezzature e servizi adeguati.
Oggi forse anche in considerazione della imminente competizione elettorale, al fine di placare le proteste dei commercianti ambulanti e dei loro clienti, considerati anch'essi negli ultimi posti  dei cittadini, è stata adottata la soluzione di scaricare su un quartiere già con tantissime problematiche irrisolte questa ulteriore criticità che a detta dei residenti, considerate le mancanze sopra elencate, sarà un'ulteriore  tegola alla già scarsa vivibilità del quartiere e che porterà all'aumento della sporcizia e dei cattivi odori.
Quali portavoce dei cittadini proponiamo di dare priorità alla realizzazione dell'area mercatale prevista nella zona di Via delle Tufare, affinchè l'uso di Piazza Madre Teresa di Calcutta,  sia effettivamente provvisorio,  altrimenti i residenti del quartiere Sant'Angelo saranno anche loro tra le numerose e ulteriori vittime delle promesse elettorali fatte per acquisire consensi e poi da dimenticare fino alle prossime elezioni.

I Portavoce del Movimento Cinque Stelle Trani
Luisa di Lernia e Vito Branà


3 giu 2020

L'ESTREMO SALUTO

L'ESTREMO SALUTO

”Anche le scuole di Trani riapriranno l’ultimo giorno di scuola  e bambini  e ragazzi potranno riabbracciare i propri compagni e chi non vorrà farlo potrà restare a casa senza per questo criticare gli altri!”: questa, in sintesi,  la dichiarazione e le ultime parole famose scritte  dal Presidente del Consiglio del comune di Trani, Fabrizio Ferrante sulla sua bacheca facebook.

Che dal  CTS (Comitato Tecnico – Scientifico ) istituito per  l’emergenza, giunga parere non contrario in riferimento  all’ultimo saluto di bambini e  ragazzi, soprattutto quelli appartenenti alle ultime classi dei vari ordini di scuola, purchè il tutto avvenga all’aperto e nel rispetto delle regole previste dalle misure anticovid, cozza con  una dichiarazione di carattere pubblico relativa all’ultimo giorno di scuola, dove si scrive testualmente, di “riabbracciare”, facendo, inoltre,  propria una decisione che prima di tutto è partita come una possibilità.

Se poi, questa si dovesse trasformare in una necessità, con tanto di misure e regolamentata per la salvaguardia della salute di tutti,  di certo, sarà rimessa alla decisione dei singoli ordini di scuola, dirigente scolastico, classi, insegnanti alunni e genitori  e non sostenuta  da dichiarazioni pubbliche sull’onda di un impulso emotivo che sta portando nella nostra, come in altre città, conseguenze discutibili, quali assembramenti e violazione delle regole sul distanziamento e sulla protezione individuale.

Possiamo, di sicuro, dire che questa pandemia,  come sostiene lo stesso Galimberti, non ha insegnato nulla, anzi “si tornerà al precedente stile di vita con la foga di chi ha vissuto un periodo di astinenza”, e ci sembra che nella dichiarazione, di cui sopra, questa disamina ci stia tutta o forse è solo una pura necessità di propaganda in vista delle prossime elezioni, per fortuna i dirigenti scolastici non vengono nominati per suffragio e decidono secondo legge.

I portavoce del Movimento Cinque Stelle Trani
Luisa Di Lernia e Vito Branà