Foto dall'Isola (Ecologica)

La situazione emergenziale dei rifiuti a Trani

SVEGLIA TRANESI, STANNO DISTRUGGENDO AMET

Il silenzio del nuovo Amministratore Delegato di AMET

Video a 5 Stelle





19 mag 2019

A CHI DARESTI LE CHIAVI DI CASA?


Cittadini tranesi, ci rivolgiamo a Voi per farvi comprendere, se ce ne fosse ancora bisogno, lo spessore politico delle persone a cui avete affidato il compito di amministrare la città di Trani,.

Avrete appreso che il sindaco ha nominato una nuova giunta, nomina che noi ipotizziamo essere stata architettata al solo fine di avere i numeri per riuscire a concludere la legislatura, messa in pericolo nel corso del penultimo consiglio comunale dal dissenso di alcuni consiglieri di maggioranza per l’approvazione del bilancio. Alcuni di questi, insieme a due "consiglieri di opposizione", Corrado e Carlo Laurora, hanno infine consentito a Bottaro di avere i numeri per salvare l'amministrazione. Dopo qualche giorno, alcuni dei protagonisti del salvataggio hanno ricevuto incarichi dallo stesso Bottaro. Si può pensare ad una coincidenza?

Ma certamente è una coincidenza, la nomina ad amministratore delegato di Amet dell'avv. Marcello Danisi, che da quanto riportano gli organi di informazione, risulta essere stato curatore fallimentare del Bari Calcio dopo l’addio di Paparesta e prima dell’arrivo di Giancaspro e che, sempre come riportato dai media, pare abbia accompagnato il Sindaco di Trani Amedeo Bottaro dall’imprenditore Giancaspro, affinché quest’ultimo intervenisse finanziariamente in favore del Trani Calcio.

Sicuramente tocca alla Magistratura appurare i fatti ed attribuire le responsabilità, e noi ci auguriamo sinceramente che il Sindaco Bottaro, alla fine, risulti estraneo a tutta questa terribile vicenda, soprattutto per i cittadini tranesi che non meritano questo, riuscendo a dimostrare di non aver favorito Giancaspro nell’affidamento di appalti di opere e/o servizi in seno al Comune di Trani.

Tuttavia restano una serie di considerazioni politiche:
- la politica attuata dall'amministrazione comunale in questi 4 anni, 
- le recenti vicissitudini della maggioranza di governo cittadino,
- le pesanti accuse e affermazioni degli inquirenti, che nel chiamare l’indagine “Chiavi della Città”, hanno chiarito che il nome dell’indagine è scaturito dalle promesse dell’amministrazione al gruppo Giancaspro, aggiungendo che “dare le chiavi di una città ad un gruppo criminale significa svendere la propria funzione pubblica”.
Alla luce di tali considerazioni ci attendevano dal Sindaco, in perfetta autonomia, che cogliesse la necessità di difendersi lasciando la sua carica.

La morale di questa, come purtroppo di tante altre storie simili, per i cittadini è quella di riflettere sulla importanza del voto, quando affidano l’amministrazione della cosa pubblica a politici appartenenti a partiti che sempre di più annoverano al proprio interno indagati e condannati (vedi anche le ultime vicende della regione Marche con amministratori PD indagati , delle indagini sulla Eurodeputata Comi di Forza Italia, sul sindaco di Milano Sala del PD per le vicende al tempo dell’EXPO, Il governatore della Lombardia Fontana di FI, Il sindaco di Legnano con i sottosegretari Siri ed il Viceministro ai Trasporti Rixi della Lega) che anziché espellerli, così come fa il Movimento 5 Stelle, si professano garantisti solo per il timore di perdere consensi. Anzi, secondo le recenti analisi fatti da alcuni quotidiani nazionali, le liste dei candidati di diversi partiti per le imminenti elezioni europee contengono, al loro interno, almeno 22 soggetti tra imputati, indagati o prescritti. Per chi ancora non lo avesse ben presente la corruzione, il peculato e tutti i reati commessi dai funzionari pubblici e dai politici hanno un costo per chi, come noi, paga regolarmente le tasse e che deve subire i costi della corruzione e di tutti questi reati come aumento della spesa, di mancato sviluppo e di carenza di servizi a vantaggio di pochi e disonesti approfittatori.

I portavoce M5S Trani
Luisa Di Lernia
Vito Branà

13 mag 2019

UN MONDO SENZA PLASTICA


L’enorme quantità di plastica che produciamo, utilizziamo e soprattutto buttiamo via rappresenta una delle principali cause di inquinamento ormai penetrato profondamente nel nostro ecosistema.
L’utilizzo di oggetti in plastica monouso è stato finalmente riconosciuto anche a livello istituzionale come una pratica non più sostenibile.
Questa posizione è stata sancita con una direttiva comunitaria che dal 2021 vieterà la produzione e commercializzazione di prodotti in plastica monouso in tutta Europa.

L’attuale governo, tramite il ministero dell’Ambiente e del suo titolare ministro Sergio Costa, ha già cominciato a perseguire questo obiettivo, rendendo l’intero dicastero “Plastic Free” e vietando produzione e vendita da quest’anno di cotton fioc non biodegradabili, oltre che impegnarsi fattivamente, lanciando la sfida Plastic Free Challenge già raccolta da tanti comuni e città italiane, non ultima la nostra vicina città di Barletta.

L’adozione di questa strategia rappresenta un valore aggiunto per molti enti e territori che ne sfruttano il ritorno in termini di marketing territoriale, dato che la sensibilità su questo tema è molto diffusa. Questo aspetto può rappresentare un volano importante per la nostra città, che aspira ad intraprendere un percorso di risanamento ambientale, anche in un ottica turistica.

L’Obiettivo della mozione è di impegnare Il Sindaco e la Giunta ad attivarsi in tal senso mediante tutti gli strumenti a loro disposizione per promuovere quanto prima ed intraprendere le necessarie azioni amministrative al fine di mettere in atto la strategia in oggetto e rendere Trani una città “Plastic Free”.
Si potrebbe partire proprio dagli ambienti Comunali come il Palazzo di Città, con l’installazione di erogatori di acqua naturale o frizzante anche refrigerata.
Distribuzione ai dipendenti di borracce in alluminio riciclato per consumare l’acqua alla scrivania.
Iniziare la Strategia già con il Bar all’interno del Palazzo Comunale così da dare l’esempio per un uno sviluppo futuro sugli altri esercenti cittadini.
Eliminazione dei prodotti monouso nelle scuole.
Proposta ai dipendenti di percorsi virtuosi per diventare sempre più “Plastic Free”.
Promozione di campagne di sensibilizzazione per i cittadini.

Veniamo alla nostra costa…
Cerchiamo di far rispettare l’Ordinanza balneare della Regione firmata il 7 marzo 2019 per eliminare le stoviglie di plastica nei lidi attraverso un controllo puntuale ed una sensibilizzazione dei concessionari.

Tutte queste azioni sono per la riduzione dell’utilizzo della plastica ma, d’altro canto, dovremmo anche agire per recuperare la plastica che inquina già il nostro territorio ed i nostri mari. In tal senso si potrebbe promuovere una collaborazione/accordo tra l’Amiu e i pescatori affinché vi sia un punto di raccolta della plastica ritrovata in mare da portare nei centri di riciclo, senza che questo abbia un costo per i pescatori stessi.

Concludendo abbiamo ancora poco tempo, circa un decennio, per attuare politiche ambientali immediatamente efficaci per evitare di compromettere irreversibilmente il futuro dei nostri figli.

#iosonoambiente #plasticfree #noinonciarrendiamo

Vito Branà e Luisa Di Lernia - Portavoce M5S Trani

11 mag 2019

QUARTIERE SANT’ANGELO, UN QUARTIERE ABBANDONATO


Piazza Madre Teresa di Calcutta
Oltre ad aver avuto l’onere e l’onore di essere consigliere comunale da circa 2 mesi sono prima di tutto un cittadino di Trani e un residente del Quartiere Sant’Angelo. 

Molti si sono sempre lamentati che la maggior parte dei rappresentanti cittadini abitino nel cosiddetto “centro” ma questa volta è capitato come consigliere un cittadino di serie “B”. 

Dico questo perché così mi sento ogni volta che torno a casa dopo una giornata di lavoro. Ogni mattina da circa due anni, da quando la mia famiglia ha adottato uno splendido cane, faccio circa 2,5 KM partendo da casa mia attraversando l’intero quartiere. Attraverso subito piazza Madre Teresa di Calcutta e già sono dolori, l’erba è alta più di mezzo metro, i cestini li puliscono quando va bene ogni due settimane, c’è sporcizia ovunque che si concentra soprattutto quando c’è vento e non si riesce a raccogliere tutto quello che lascia il mercato ortofrutticolo del martedì. 


Mi capita spesso da quando sono consigliere di inviare foto all’Amiu anche su sollecitazioni dei cittadini del quartiere che mi conoscono, e l’Amiu forse perché sono “consigliere” cerca di intervenire subito rimandandomi le foto con la pulizia effettuata. Il problema è che se io non invio foto la situazione rimane tale e quale, e per di più sono costretto con il mio cane a rincorrere il Moto Ape di turno con all’interno il responsabile di zona per denunciare certe situazioni e mi capita spesso di dichiararmi prima consigliere comunale, altrimenti non mi stanno minimamente a sentire. Poi partono loro con le lamentele dicendomi che la situazione in Amiu è di sotto-organico e che non ce la fanno a gestire le zone periferiche. 

Perfetto, io ho visto Piazza Madre Teresa di Calcutta veramente pulita solo quando arrivò per la prima volta a Trani Mons. D’Ascenzo. Questa si chiama ipocrisia politica, ovvero la così detta “lavata di faccia”, e ve lo dico come cattolico, come si dice dalle nostre parti, “praticante”.

Adesso che c’è il nuovo contratto del verde pubblico, cosa aspetta il Sindaco e l’Amministrazione ad intervenire, visto anche che siamo già a maggio inoltrato? I cespugli stanno anche crescendo ai bordi dei marciapiedi di tutto il quartiere con la relativa sporcizia che si crea. 

La cosa che mi fa più tristezza è vedere giocare i bambini in quella Piazza, sporca, nell’incuria più totale, dove tra una panchina e l’altra la gente non riesce neanche a guardarsi in faccia tanto è alta l’erba. 
Poi proseguendo il mio tour mattutino mi imbatto nella zona delle scuole nei pressi della scuola “Cezza” e prima di arrivarci mi sembra veramente di imbattermi nella savana africana, sembra di essere in quelle periferie che vediamo nei grandi centri come Bari dove tra un palazzo e l’altro cresce una piccola “giungla” fatta di arbusti selvatici, erba altissima e sporcizia ovunque. 

Alzando subito lo sguardo mi accorgo che di fronte al Liceo scientifico sono quasi pronti degli alloggi di edilizia popolare, ogni tanto verifico che qualcuno apra il cantiere, ma da circa 6 mesi  tutto passa senza che ci siano modifiche sostanziali. La cosa che più ha attirato la mia attenzione è che un appartamento sembra sia abitato. Come è possibile che questo possa avvenire se c’è ancora la staccionata del cantiere?
Sig. Sindaco può smentire quello che dico oppure siamo nell’illegalità?


Concludo il giro davanti al Parco di Via Polonia, che il Sindaco Bottaro ha tanto reclamato essere una sua “creatura”. Sono certo però che questo non sia vero, poiché si tratta di un progetto già approvato nelle precedenti amministrazioni, così come gli altri progetti dei tre parchi che sembra siano in procinto di essere cantierizzati, a voler credere a quanto asserito dal Sindaco nell'ultimo consiglio comunale.

Il Parco è in una situazione di incuria, i cestini sono tutti arrugginiti, l’erba è alta e la pulizia viene fatta saltuariamente.

Poi tornando a casa ricordo di come ho dovuto evitare la miriade di voragini che ci sono e immagino i cittadini che vanno in bici, le macchine e le mamme che hanno i passeggini, che si devono sentire veramente abbandonati da questa amministrazione. 

La sfortuna ha voluto Sig. Sindaco che un cittadino di serie “B” diventasse consigliere comunale e potesse dar voce a cittadini, miei vicini, che lei si degna di vedere solo prima della campagna elettorale.

Trani è una città bellissima con i suoi pregi e i suoi difetti, ma non è soltanto la Cattedrale, il Porto, Piazza Repubblica… è anche Piazza Madre Teresa di Calcutta!!!

Noi non ci arrendiamo. 
#Movimento5StelleTrani 

Vito Branà
portavoce M5S Trani

26 apr 2019

SENZA LUCE



Foto Infonews
Denunciamo ancora una volta il lento ed inesorabile declino dell’AMET perpetrato anche da questa amministrazione. Abbiamo cercato più volte dal 2015 ad oggi di puntare il dito e proporre soluzioni ma i temi caldi sono sempre gli stessi, con l’aggravante del tempo che avanza, dell’età dei dipendenti che avanza, della delusione dei cittadini e dei dipendenti stessi.

I cittadini si ricorderanno della scelta che è stata fatta con la nomina dell’amministratore Danisi e si ricorderanno spero della scelta di bloccare nel 2015 il bando già pronto per i parcometri e di non riproporlo più, e della scelta di buttare 36.000 euro per un piano industriale o business plan ridicolo ed inutile commissionato ad una società esterna nel 2017; si ricorderanno dei disservizi sulle letture e fatturazioni, sui ritardi delle comunicazioni delle letture di energia ai vari enti ed operatori del settore, sulle pratiche relative alla distribuzione di energia con tempi non certi, sui mezzi di trasporto e di lavoro vetusti, sulla difficile gestione del poco personale rimasto, sui contatori di energia mancanti.

Ad oggi per la seconda volta in questa amministrazione non si è provveduto per tempo a rifornirsi di sufficienti contatori di energia.

Danisi senza mezzi termini si deve dimettere, altrimenti ci pensi chi lo ha nominato.

L’Amet va avanti per inerzia grazie alla buona volontà dei dipendenti, età media 55 anni, molti in procinto di pensione comprese le cariche più alte; dipendenti che sembra operino senza una guida, senza una procedura codificata, senza programmazione, cercando di risolvere i problemi che gli si parano contro giorno per giorno. Si parla di trasferimento di competenze a risorse giovani? Di affiancamento, già ormai per alcune figure tardivo? No.

L’Amet vive il suo declino inesorabile, nell’indifferenza dell’amministrazione, nella scarsa capacità di reazione della popolazione (che ha già perso l’ospedale…), nell’attesa che un’entità superiore e misericordiosa ponga fine alla sua esistenza, al più nel 2030, quando perderà la concessione della rete di distribuzione elettrica.

I portavoce M5S Trani
Luisa Di Lernia
Vito Branà

20 apr 2019

AMIANTO? COSA?

Foto Radiobombo
Leggiamo dalla stampa locale che "Martedì 23 aprile verranno avviati i lavori di bonifica sul tetto dello stabile ex Supercinema, con contestuale posa in opera della nuova copertura" e di questo ne siamo estremamente felici.
Però quando leggiamo che "I residenti delle abitazioni limitrofe sono invitati a non accedere su balconi e terrazze, a non lasciare alimenti e piante sugli stessi, a non stendervi il bucato ed a tenere chiusi gli infissi dalle ore 8 fino alle ore 15 per una durata di circa 6 giorni lavorativi" sale in noi un immediato brivido lungo la schiena.

Controlliamo sull'albo pretorio e increduli scopriamo che non esiste un'ordinanza sindacale che blocchi al traffico veicolare e, soprattutto, pedonale la circolazione nelle vie limitrofe, solitamente molto trafficate.


Il brivido lungo la schiena assume i contorni del terrore perché per fare una cosa buona rischiamo di ottenere delle conseguenze terribili per i cittadini.


Invitiamo il sindaco ad agire immediatamente con una ordinanza che blocchi per tutta la durata dei lavori le strade che circondano l'immobile del supercinema e che spieghi nel dettaglio ai cittadini come comportarsi correttamente ed in caso di fortuita esposizione, pubblicandola anche su manifesti perché la popolazione sia correttamente informata.

I portavoce M5S Trani
Luisa Di Lernia
Vito Branà


L'interrogazione e invito presentata al Sindaco