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La situazione emergenziale dei rifiuti a Trani

SVEGLIA TRANESI, STANNO DISTRUGGENDO AMET

Il silenzio del nuovo Amministratore Delegato di AMET

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14 set 2015

CANILI LAGER: DIFFIDA DEI PORTAVOCE DEL MOVIMENTO 5 STELLE A NON MOVIMENTARE I CANI





  • Giovedì 10 settembre le due consigliere del Movimento 5 Stelle Trani Antonella Papagni e Luisa di Lernia con l'On. Giuseppe D'Ambrosio , coordinandosi con il Portavoce alla Camera Paolo Bernini hanno depositato presso il Comune di Trani formale diffida a non movimentare i cani del Dog's Hostel presso un presunto Canile lager in Basilicata. Su tale argomento hanno avuto anche un incontro con il Sindaco Bottaro che ha rassicurato di mettersi in contatto con la Asl e i sindaci dei Comuni interessati. Quest'iniziativa è in continuità con quella del novembre 2013, quando diversi Portavoce del MOvimento 5 Stelle al Parlamento mossero un'azione decisa nei confronti del canile Dog's Hostel di Trani, conclusasi con l'inibizione a condurlo per il vecchio gestore.
  • Come sempre, il Movimento 5 stelle farà fiato sul collo al 
  • fine di non assistere al maltrattamento dei nostri amici a 
  • zampe!!!
  • Di seguito riportiamo il comunicato nazionale del 
  • Movimento 5 Stelle.




"NO ALLA DEPORTAZIONE DEI CANI DAL CANILE DI TRANI IN UN LAGER IN BASILICATA. MOVIMENTO CINQUE STELLE DIFFIDA I SINDACI RESPONSABILI: GLI ANIMALI NON SONO OGGETTI E LE SOLUZIONI OTTIMALI CI SONO GIA’. CHI HA INTERESSE A FARE SOLDI SULLA PELLE DEI CANI ?!
Il Movimento Cinque Stelle, coordinato dal Portavoce Parlamentare On. Paolo Bernini – antispecista animalista- con  l'On. Giuseppe D'Ambrosio, l'On. Giuseppe Brescia, il Sen. Maurizio Buccarella, il Sen Alfonso Ciampolillo, la Parlamentare Europea Rosa D’Amato, i Consiglieri Regionali della Puglia Mario Conca, Grazia Di Bari, Rosa Barone, Viviana Guarini e Gianluca Bozzetti e i Consiglieri Comunali di Trani Antonella Papagni e Luisa Di Lernia hanno  diffidato i Sindaci di:Trani, Andria, Minervino Murge, San Ferdinando di Puglia, Modugno, Spinazzola, Canosa di Puglia e Ruvo di Puglia, dal movimentare in un noto canile lager della Basilicata i circa 40 cani presenti ed affidati dai Comuni presso il canile di Trani Dog’s Hostel.
I Sindaci, come è noto, secondo la normativa vigente (“Tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo” legge 281/91) sono responsabili civilmente e penalmente nonché del benessere dei cani rinvenuti sui loro territori e sono responsabili della loro gestione. I randagi, dopo un obbligatorio periodo di transito presso il canile sanitario per la sterilizzazione, l’applicazione del microchip, le vaccinazioni e gli opportuni accertamenti sanitari, devono essere condotti presso i rifugi per poter essere affidati in modo responsabile a famiglie consapevoli di compiere un gesto tanto importante quanto impegnativo.
Troppo spesso molte strutture sono gestite senza scrupoli da personale non qualificato che certamente non ha l’obiettivo di aumentare il potenziale di adottabilità dei cani per affidarli in modo responsabile alle famiglie, perché i randagi rappresentano una fonte costante di introiti economici.
La vita di un cane non è e non puo’ essere quella in un canile e tutti abbiamo l’obbligo di prenderci cura degli animali, rispettando le loro esigenze socio etologiche e di smascherare anche tutte le false associazioni e la malavita organizzata che lucra da sempre anche in questo settore.
A fronte di una soluzione ottimale offerta dalla Lega del Cane presso la struttura rifugio di Tricase (Le) che è in grado di soddisfare contestualmente sia le esigenze degli animali, quanto di mantenere gli stessi a fronte di adeguati oneri a carico delle amministrazioni, non si comprende quindi come sia possibile decidere di movimentare i cani in luoghi certamente non idonei, facendo affrontare loro un lungo viaggio inutile e faticoso e non avere come primario obiettivo il benessere di queste creature.
E’ ormai necessario affrontare concretamente a livello nazionale il problema relativo alla gestione dei cani nei rifugi che rappresentano una fonte di facili introiti e sono di grande appeal per la malavita organizzata, personale senza scrupoli e privo professionalità specifiche, quanto di associazioni anche molto note che hanno ormai deciso di investire il cinque per mille per continuare a costruire canili, movimentare cani da sud al nord in modo scellerato piuttosto che agire localmente su programmi di sterilizzazione, controllo degli obiettivi e dei risultati delle Asl e dei Comuni e di denunciare la costante omissione di atti di ufficio da parte di questi. E’ evidente che molte associazioni preferiscano non denunciare le illegittimità ma stabilire rapporti con i Comuni insipienti e farsi affidare gli appalti, al pari della malavita organizzata.
La realtà drammatica è che il randagismo è un fenomeno superabile ed affrontabile in modo pragmatico e scientifico, ma sono ancora troppi gli interessi che ne derivano e noi stiamo lavorando proprio in questa direzione per smantellare definitivamente il sistema di lucro che vi ruota intorno.
Portavoce Parlamentare On Paolo Bernini
On. Giuseppe D'Ambrosio
On. Giuseppe Brescia 
Sen. Maurizio Buccarella
Sen  Alfolso Ciampolillo,
Parlamentare Europea Rosa D’Amato
Consiglieri Regionali della Puglia: Mario Conca, Grazia Di Bari, Rosa Barone, Viviana Guarini e Gianluca Bozzetti.
I Consiglieri Comunali di Trani Antonella Papagni e Luisa Di Lernia"

21 nov 2013

EMERGENZA CANI - RACCOLTA GENERI DI PRIMA NECESSITA'

Domenica 24 saremo in Piazza della Repubblica per aiutare i cani meno fortunati. 
Una raccolta senza frontiere, una partecipazione che nasce dalla sensibilità di tutti, per fronteggiare un momento nero nella storia di Trani.
Trani non è la città dei maltrattamenti agli animali, ma è la città dove gli animali sono curati e amati.
Raccogliamo generi alimentari (croccantini soprattutto), coperte, disinfettanti, garze, candeggina.
Con un piccolo gesto, riqualifichiamo la nostra città.
I cani stanno soffrendo, i volontari si stanno facendo in quattro: diamo loro il nostro sostegno, non devono sentirsi abbandonati.
“La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” (M. Gandhi)
qui una lista dettagliata dei generi di primo soccorso che potrete portarci:
- Antibiotici in compresse e farmaci (anche prescrivibili a uso umano):
CIPROXIN, AUGMENTIN, KEFORAL, LASIX , DELTACORTENE (servono tutti)
- Vermifughi: 
DRONTAL PLUS, O DOLPAC, O DRONCIT
- Antiparassitari:
FRONTLINE, EXSPOT (che costa meno e ha più pipette all'interno)
- Disinfettanti:
BETADINE, ACQUA OSSIGENATA, GARZE STERILI
- Cucce :
PEDANE IN LEGNO O CUCCE APERTE (vasca a fagiolo)
- Coperte:
COPERTE, ASCIUGAMANI GRANDI, VECCHIE LENZUOLA
- Pulizia:
CANDEGGINA (in quantità industriale), SCOPE, PALETTE (meglio quelle in zinco con 
manico alto e paletta per raccogliere le feci), GUANTI IN LATTICE
- Cibo:
CROCCHETTE SPECIFICHE PER CUCCIOLI, CROCCHETTE PER ADULTI, SCATOLETTE
- A I U T I A M O L I -
https://www.facebook.com/events/1433060220242903/

N.B. Non è intenzione di M5S strumentalizzare nulla. Noi daremo il contributo alla raccolta, come Movimento, domenica mattina.
Negli altri giorni Saremo altrettanto felici se donerete presso:
- Ortica & Co, C.so De Gasperi 13
- Bautique, C.so Don Luigi Sturzo 45/47
Grazie a tutti i donatori ed i volontari che si stanno attivando

19 nov 2012

A chi giova?



Abbiamo appreso dagli organi di stampa locali che il Comune di Trani ha affidato, in via sperimentale per un periodo di tre mesi,  ad una cooperativa di tipo B, la “City service scarl”, il servizio di pulizia strade e piazze per difendere i cittadini dalle deiezioni canine.
Il tutto per 10.236,00 euro.
Una domanda, per dirla alla vecchia maniera di Lubrano, sorge spontanea: cosa significa difendere i cittadini dalle insidie delle deiezioni canine?
Non ci risulta che a Trani scorazzino centinaia di cani randagi per il centro cittadino. Non sarà forse che dovremmo difendere i cittadini dagli altri cittadini, proprietari di cani, che non raccolgono gli escrementi dei loro animali?
Che senso ha far ricadere sulla comunità tutta una spesa evitabile, quando invece la soluzione sarebbe quella di educare il cittadino al rispetto della cosa pubblica, magari anche con le dovute sanzioni?
La soluzione adottata dal Comune ha in sé un messaggio altamente diseducativo, nel senso che chi non rispetta le regole del comune senso civico, non ne risente a titolo personale ma le addebita all’intera comunità.
A chi giova?

I Grilli di Trani