Foto dall'Isola (Ecologica)

La situazione emergenziale dei rifiuti a Trani

SVEGLIA TRANESI, STANNO DISTRUGGENDO AMET

Il silenzio del nuovo Amministratore Delegato di AMET

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18 mar 2016

Amiu e Comune: sulla Discarica si dorme!


Ci risulta che la Regione Puglia abbia inviato una nota al Comune di Trani con la quale afferma di essere ancora in attesa del Progetto di messa in sicurezza di emergenza del lotto III.
Senza tale progetto la Regione fa sapere di non poter dare seguito alla concessione del finanziamento di un milione di euro che la stessa ha messo a disposizione.
Sia chiaro: questo milione è solo un'inezia rispetto ai danni ambientali enormi che la Regione ha provocato a Trani imponendoci di scaricare negli anni rifiuti da ogni dove.
Però ci si pone una domanda: i nostri amministratori locali non sono interessati neanche a questi soldi? Cosa aspettano a richiederli?

Ma non finisce qui, perchè la Regione scrive anche di essere in attesa del Piano di Caratterizzazione, dell'elaborato Analisi di rischio e del Progetto di bonifica e/o messa in sicurezza permanente/operativa.
La Regione invita nuovamente il Comune di Trani, per ciò che attiene la post-gestione della discarica, ad inoltrare alle Autorità competenti il progetto di copertura e di valorizzazione del biogas dei lotti I e II. Tutto drammaticamente fermo.

Negli stessi giorni la Provincia Bat scrive all'Amiu. Questa missiva è molto interessante perché ricostruisce tutti gli accadimenti avvenuti da quando Amiu accertò il superamento dei valori soglia nel luglio 2014 sino ad oggi.
Purtroppo ne emerge che Amiu non ha mai fatto fronte alle richieste della Regione e della Provincia in merito all'elaborazione e alla trasmissione di una proposta tecnica di intervento atta a bloccare la diffusione della contaminazione. Si parla di "reiterata inerzia", di "inadeguatezza delle misure di emergenza adottate". Insomma anche da parte di Amiu uno stato di paralisi assoluta.

Ricordiamo che sono quasi scaduti i 3 mesi che il Consiglio Comunale si è dato per decidere se ricapitalizzare o liquidare la nostra società partecipata. Ad oggi non sappiamo neanche cosa stia facendo l'advisor il cui lavoro è oscuro.

Come potete vedere a nessuno di loro interessa la salute dei cittadini e dell'ambiente.
Ci domandiamo cosa vogliono fare di Amiu. Svenderla? A chi? E a chi gioverebbe tutto questo? Ai cittadini no sicuramente.

Denunciamo fermamente il comportamento omissivo sia dell'Amministrazione che dell'Amiu. A fronte di un disastro ambientale enorme come quello che è stato accertato in discarica il Sindaco avrebbe dovuto battere i pugni, non a parole, per sbloccare i fondi che sono in Oga. Avrebbe dovuto battere i pugni in Regione per far destinare più soldi per la messa in sicurezza della discarica.
Invece no. L'unico atto è stato quello di assumere 10 dipendenti in un'azienda sull'orlo del fallimento.

Preparatevi tranesi il risveglio sarà drammatico e noi vi stiamo avvisando.


Antonella Papagni
Portavoce M5S nel Consiglio Comunale di Trani

17 mar 2016

Lezioni di buona amministrazione e di etica: i tranesi ringraziano.


Nell'ultima seduta di consiglio comunale abbiamo assistito ad un ampio repertorio delle mostruosità amministrative del recente passato, tra esplicite dimostrazioni dell'incapacità delle precedenti cricche politiche e implicite volontà di perseverare in quegli errori.

Si va dai finanziamenti europei persi, come nel caso di 1.400.000 euro per la salvaguardia della costa per l'area del Monastero di Colonna, ai finanziamenti regionali parzialmente restituiti, come nel caso dei 107.000 euro per la ristrutturazione dell'ala nord del Palazzo di Città a favore dei servizi sociali, fino agli incarichi professionali per la riqualificazione del Monastero di Colonna, assegnati senza evidenza pubblica e quindi respinti dalla copertura dei finanziamenti europei (e alla fine pagati con le tasche dei Tranesi).

Abbiamo dovuto assistere all'ennesima puntata della fiction “photored”, cominciata nel 2011 con l'assegnazione del bando all'unica azienda che si era presentata, così come alla maxi delibera che potremmo definire “Milledebiti”, un insieme di misfatti del valore superiore ai 500.000 euro in cui spicca l'onnipresente Giorgino, Sindaco di Andria ma nostro illustrissimo concittadino, che il Sindaco Bottaro si ostina a sostenere come interlocutore nel gravissimo problema della discarica.

A proposito invece della variante approvata per la tratta ferroviaria della BariNord, l'unica che collega su rotaia l'aeroporto di Bari Palese con Bari, Andria e Barletta, un enorme progetto europeo finanziato con più di 180 milioni di euro: nessuno che abbia per tempo verificato la fattibilità di inserirsi in quel contesto progettuale, nessuno che abbia avuto l'aspirazione a collegare Trani con Andria e quindi con il più importante aeroporto della nostra Regione.
Quella è la mobilità sostenibile che qualcuno riporta con il “copia e incolla” sui programmi elettorali ma non persegue nei fatti.

Altro capitolo è quello della istituzione del Nucleo Unico dei controlli interni del Comune di Trani, sollecitata dalla Corte dei Conti e ormai improcrastinabile.
Anche qui l’ennesimo pasticcio. All’inizio erano partiti con la ricerca di 3 professionisti da ricercarsi con un avviso pubblico e poi scelti dal Sindaco.
Noi abbiamo proposto due metodi più trasparenti: far sorteggiare le tre figure professionali dal Prefetto o, alternativamente, effettuare il sorteggio tra i curricula arrivati al Comune previo idoneo avviso pubblico. Hanno invece inserito un emendamento pasticciato per cui gli anni di permanenza di queste tre figure passano da tre a uno ed il metodo di scelta sarà quello di sempre. Volevamo evitare un altro poltronificio, ma niente da fare, proseguono sulla loro strada.

E poi c’è stata la scena più ipocrita di questa consiliatura.
Erano partiti in commissione con il voler modificare tutto il regolamento del Consiglio Comunale, ma avevamo capito che era una manovra per cancellare l’articolo 15.3 relativo al limite di una commissione a settimana. E infatti hanno modificato di pochissimo altri due articoli (altro che trasparenza e partecipazione popolare).
Già in Commissione Affari Istituzionali ci eravamo detti contrari all’abrogazione dell’articolo 15.3. Abbiamo mantenuto fede a quanto detto ed abbiamo proposto due emendamenti: il primo per non abrogare l’articolo stesso, il secondo per arginare le commissioni pagate (solo 4 al mese e le altre senza compenso). Malgrado avessimo ricevuto il favorevole parere tecnico-contabile, hanno respinto tutto.

E la pena maggiore l'hanno dovuta sopportare il giorno dopo i cittadini tranesi, costretti a leggere comunicati moralizzatori dei partiti di centro destra sull'estensione del numero di commissioni retribuite.
Con l'incoerenza che li contraddistingue, in consiglio si assentano, si astengono o votano a favore, ma fuori dal consiglio parlano di etica e morale!



Antonella Papagni - Luisa Di Lernia
Portavoce M5S nel Consiglio Comunale di Trani

Il 1° emendamento presentato per evitare l'aumento del numero di commissioni.

Il 2° emendamento presentato per non far pesare l'aumento del numero di commissioni sulle tasche dei Tranesi.

9 mar 2016

L'abbandono di Fondaco dei Longobardi


In data 11 febbraio avevamo protocollato una interrogazione a risposta scritta indirizzandola al Sindaco ma soprattutto al Consigliere Comunale Rag. Luigi Cirillo, al quale da ottobre è stata attribuita la Delega al Centro Storico.

Avevamo interrogato l'Amministrazione in merito alle azioni che intende intraprendere per avviare una soluzione concreta e definitiva al problema dello stabile di cui fa parte il Fondaco dei Longobardi, per mettere fine al grave pericolo per la pubblica incolumità e per valorizzare un sito distintivo del nostro centro storico.

L'immobile, attualmente puntellato e transennato per “pericolo di crollo”, come da segnaletica apposta sulla recinzione, risulta in parte di proprietà comunale, in parte di proprietà dell'azienda pubblica Casa di Riposo Vittorio Emanuele II, in parte di proprietà privata.

L'unica decisa azione di cui si ha recente notizia in merito è proprio l'ordinanza del Commissario Prefettizio, datata 18 aprile 2015, che disponeva la delimitazione dell'area per pericolo di crollo.

Il Fondaco rappresenta una testimonianza architettonica medievale delle nobili tradizioni marittime e commerciali della Città di Trani, una invidiabile peculiarità urbanistica come passaggio tra il porto e la piazza ed una straordinaria potenzialità per divenire, anche nell'insieme dell'intero immobile, un vivace contenitore di iniziative culturali ed enogastronomiche.

Non si può amministrare immaginando solo nuovi comparti da cementare, sottraendo spazio al verde e ignorando la possibilità di recuperare e valorizzare quanto lasciato dai nostri avi.

Né vanno ripetuti imperdonabili errori del recente passato proprio riguardo a quelle aree della Città che ne confermano la sua naturale vocazione turistica radicata nel suo mare e nella sua storia.

Si pensi ad esempio alla insensata e triste trasformazione dell'antichissima chiesa di Sant'Antonio Abate in un esclusivo ristorante.
O anche alla stessa Piazza Campo dei Longobardi, frettolosamente riqualificata senza tenere conto dei sottostanti resti di due chiese del 1300, la Chiesa di San Toma e la Chiesa di Santa Maria dell'Annunziata.

E' ormai trascorso un mese nell'attesa di ricevere dettagliate notizie, e siamo più che disponibili ad un confronto approfondito, ma preannunciamo che interesseremo presto della questione anche la Soprintendenza.

Antonella Papagni e Luisa Di Lernia
Portavoce M5S nel Consiglio Comunale di Trani