17 mar 2016

Lezioni di buona amministrazione e di etica: i tranesi ringraziano.


Nell'ultima seduta di consiglio comunale abbiamo assistito ad un ampio repertorio delle mostruosità amministrative del recente passato, tra esplicite dimostrazioni dell'incapacità delle precedenti cricche politiche e implicite volontà di perseverare in quegli errori.

Si va dai finanziamenti europei persi, come nel caso di 1.400.000 euro per la salvaguardia della costa per l'area del Monastero di Colonna, ai finanziamenti regionali parzialmente restituiti, come nel caso dei 107.000 euro per la ristrutturazione dell'ala nord del Palazzo di Città a favore dei servizi sociali, fino agli incarichi professionali per la riqualificazione del Monastero di Colonna, assegnati senza evidenza pubblica e quindi respinti dalla copertura dei finanziamenti europei (e alla fine pagati con le tasche dei Tranesi).

Abbiamo dovuto assistere all'ennesima puntata della fiction “photored”, cominciata nel 2011 con l'assegnazione del bando all'unica azienda che si era presentata, così come alla maxi delibera che potremmo definire “Milledebiti”, un insieme di misfatti del valore superiore ai 500.000 euro in cui spicca l'onnipresente Giorgino, Sindaco di Andria ma nostro illustrissimo concittadino, che il Sindaco Bottaro si ostina a sostenere come interlocutore nel gravissimo problema della discarica.

A proposito invece della variante approvata per la tratta ferroviaria della BariNord, l'unica che collega su rotaia l'aeroporto di Bari Palese con Bari, Andria e Barletta, un enorme progetto europeo finanziato con più di 180 milioni di euro: nessuno che abbia per tempo verificato la fattibilità di inserirsi in quel contesto progettuale, nessuno che abbia avuto l'aspirazione a collegare Trani con Andria e quindi con il più importante aeroporto della nostra Regione.
Quella è la mobilità sostenibile che qualcuno riporta con il “copia e incolla” sui programmi elettorali ma non persegue nei fatti.

Altro capitolo è quello della istituzione del Nucleo Unico dei controlli interni del Comune di Trani, sollecitata dalla Corte dei Conti e ormai improcrastinabile.
Anche qui l’ennesimo pasticcio. All’inizio erano partiti con la ricerca di 3 professionisti da ricercarsi con un avviso pubblico e poi scelti dal Sindaco.
Noi abbiamo proposto due metodi più trasparenti: far sorteggiare le tre figure professionali dal Prefetto o, alternativamente, effettuare il sorteggio tra i curricula arrivati al Comune previo idoneo avviso pubblico. Hanno invece inserito un emendamento pasticciato per cui gli anni di permanenza di queste tre figure passano da tre a uno ed il metodo di scelta sarà quello di sempre. Volevamo evitare un altro poltronificio, ma niente da fare, proseguono sulla loro strada.

E poi c’è stata la scena più ipocrita di questa consiliatura.
Erano partiti in commissione con il voler modificare tutto il regolamento del Consiglio Comunale, ma avevamo capito che era una manovra per cancellare l’articolo 15.3 relativo al limite di una commissione a settimana. E infatti hanno modificato di pochissimo altri due articoli (altro che trasparenza e partecipazione popolare).
Già in Commissione Affari Istituzionali ci eravamo detti contrari all’abrogazione dell’articolo 15.3. Abbiamo mantenuto fede a quanto detto ed abbiamo proposto due emendamenti: il primo per non abrogare l’articolo stesso, il secondo per arginare le commissioni pagate (solo 4 al mese e le altre senza compenso). Malgrado avessimo ricevuto il favorevole parere tecnico-contabile, hanno respinto tutto.

E la pena maggiore l'hanno dovuta sopportare il giorno dopo i cittadini tranesi, costretti a leggere comunicati moralizzatori dei partiti di centro destra sull'estensione del numero di commissioni retribuite.
Con l'incoerenza che li contraddistingue, in consiglio si assentano, si astengono o votano a favore, ma fuori dal consiglio parlano di etica e morale!



Antonella Papagni - Luisa Di Lernia
Portavoce M5S nel Consiglio Comunale di Trani

Il 1° emendamento presentato per evitare l'aumento del numero di commissioni.

Il 2° emendamento presentato per non far pesare l'aumento del numero di commissioni sulle tasche dei Tranesi.