28 nov 2013

UNA PASSEGGIATA CON ZECCHILLO E RUGGIERO : LE LORO RISPOSTE su AMIU e DISCARICA




La discarica di Trani è una delle più grandi del nord barese. La visita conoscitiva alla stessa è giustificata dalla crescente sensibilità sulle politiche ambientali dei cittadini che chiedono di poter accedere alla raccolta differenziata porta a porta spinta; la normativa italiana recepisce la direttiva europea 99/31/CE e prevede che l’uso delle discariche per il rifiuto indifferenziato sia da evitare. L'Unione europea con tale direttiva ha stabilito che in discarica si devono conferire solo materiali a basso contenuto di carbonio organico e materiali non riciclabili. Il compostaggio ed il riciclo sono inequivocabilmente le uniche strategie per lo smaltimento dei rifiuti. Gli stessi portavoce parlamentari del M5S Maurizio Buccarella, Giuseppe D’Ambrosio e Daniela Donno, che ringraziamo per il loroimpegno, si definiscono strumenti in mano ai cittadini e si fanno carico delle istanze di questi. Ringraziamo anche l’Amministratore unico AMIU Antonello Ruggieroe il direttore, ing. Michele Zecchillo per la disponibilità resa e per le risposte date. Unitamente a rappresentanti di movimenti e comitati cittadini, sono state poste alcune domande per conoscere lo stato dell’arte della discarica, per capire quali sono le problematiche amministrative e tecniche che affronta quotidianamente, per capire quale potrà essere lo scenario futuro.
Per semplificare la lettura del testo presenteremo domande e risposte con brevi commenti.
1) Quali comuni conferiscono in discarica?
Attualmente i 10 comuni della BAT più altri comuni afferenti dal bacino BARI 4, BARI 2 , GRAVINA, ALTAMURA.
2) Quanti rifiuti vengono conferiti in discarica?
400 tonnellate di ordinaria amministrazione più un regalo da parte della regione di altre 450 tonnellate con  l’ordinanza in deroga alla legge per un totale di 850 tonnellate .
3) Quante persone lavorano allo smaltimento?
L’organico è di 10 persone più una unità, organico che è assolutamente insufficiente a garantire l’ordinario lavoro di smaltimento.
4) Che tipo di rifiuti vengono conferiti?
RSU: rifiuti solidi urbani indifferenziati.
5) Quando si stima possa avvenire l’esaurimento del primo lotto?
In realtà vi sono state dal 1994 ad oggi alcuni problemi giudiziari riguardanti il primo lotto ed i successivi secondo e terzo lotto che hanno in definitiva avviato lo smaltimento dei rifiuti in tutti e tre i lotti indistintamente gestendoli come un singolo lotto, pertanto l’intera discarica si esaurirebbe tra circa 10 anni in regime di normalità, ma ragionevolmente tra 5 anni con l’attuale regime di conferimento.
Interessante è stato sapere che la discarica di Trani è nata con i fondi di accantonamento dei TFR (trattamento fine rapporti di lavoro) dello stesso comune, ed in questi 20 anni di gestione si è già accantonato un capitale di quattordici milioni di euro in contanti per il trattamento e monitoraggio della stessa dopo la sua chiusura; si dovrebbero prevedere almeno altri 30 anni di monitoraggio e gestione, a fronte di una durata trentennale della stessa discarica; questi soldi non sono in mano all’amministrazione AMIU ma ai comuni della ATO BAT.
I guadagni hanno parecchi zeri, ed anche in questo caso l’amministratore ha denunciato i pericolosi ritardi nei pagamenti da parte di società private (fallibili) per circa tre milioni di euro proprio di quei comuni del barese. L’amministratore chiese alla regione di non passare da società private ma di farsi pagare direttamente dai comuni (ma probabilmente vi sono altri interessi nel mantenere società private che gestiscono i pagamenti). Lo stesso si è poi lamentato del fatto che per un sol giorno di ritardo nel pagamento della tassa regionale la stessa abbia multato l’AMIU del 50% del valore della tassa, circa 500mila euro.
6) Nella gestione della discarica, il monitoraggio sulle acque sotterranee come e con che cadenza viene effettuato? Materialmente chi lo fa?
Le acque di falda sono monitorate attraverso dei pozzi artesiani che circondano la stessa; le acque vengono monitorate sia dall’AMIU che dall’ARPA Puglia.
7) Si può accedere agli atti onde verificare le risultanze delle analisi chimiche effettuate?
. Giuseppe D’Ambrosio ha chiesto l’accesso ai dati e l’ing. Zecchillo si è gentilmente prestato a farglieli pervenire.
8) Vi  è un controllo sulle acque meteoriche che attraversano la discarica? Come avviene?  
No, non vi è un controllo perché le acque meteoriche lavano la discarica e si mescolano al percolato. Fu fatto uno studio di fattibilità per l’installazione di pompe antideflagranti per il sollevamento delle acque meteoriche ma questo comportava costi non accettabili sia in fase di realizzazione che di gestione (sarebbe servito solo per le pompe circa un megawatt di potenza).
9) AMIU ha confermato la spesa di 1 milione di euro circa per il trattamento del percolato. Come viene smaltito? Da chi? Chi effettua i controlli sul medesimo?
(Immaginiamo che il percolato aumenti per il mancato controllo delle acque meteoriche con un aggravio di spesa per il trattamento dello stesso. Siamo in attesa di consocere la società che lo preleva )
10) Le emissioni di gas della discarica e la qualità dell’aria nelle vicinanze della discarica viene monitorata? Se sì, come?
 Le emissioni di gas vengono controllate con delle centraline; dei tubi di adduzione bruciano lo stesso con una fiammella sulla parte terminale.  
11) Con quali mezzi viene monitorata l’aria?
AMIU si affida ad una società per il controllo dell’aria. Ad oggi possiede dei furgoni con centraline per monitorare la qualità dell’aria  dell’area circostante e del centro urbano, ma non sono utilizzati per il loro costo (circa 150mila euro annui), motivo per il quale probabilmente saranno restituiti alla Regione.
In discarica, il monitoraggio viene effettuato mensilmente, anziché quotidianamente, come previsto.

Dal momento che sono inutilizzate e ferme, le centraline dei furgoni sono utilizzate, a detta di Zecchillo, per monitorare l’aria nella discarica (cosa di cui dubitiamo fortemente perché personale addetto non ce n’è). I furgoni, acquisiti da un incognito assessore ambientalista di una precedente amministrazione sono alimentati a metano e hanno un’autonomia di circa 250 km, ma il distributore più vicino è paradossalmente a Molfetta (in realtà è a Corato, non molto distante, e comunque avrebbero potuto usare il metano proveniente dalla discarica se ci fosse l’impianto del biogas).
12) Vi è un piano di monitoraggio delle acque freatiche al di sotto della discarica?
. L’ ing. Zecchillo afferma di aver seguito personalmente i lavori di consolidamento degli argini e del fondo della discarica, che sono entrambi stati realizzati con terreni argillosi (1 m di profondità) e ricoperti con teli di polietilene di 2 mm di spessore e saldati tra loro. I teloni tendono a deteriorarsi con il tempo ma lo strato argilloso, in via della sua alta capacità assorbente, dovrebbe proteggere le falde acquifere sottostanti dal percolato derivante dai liquidi dei rifiuti e da quelli meteorici che finiscono in discarica per ruscellamento e percolazione. La qualità delle acque di falda sono monitorate dall’ARPA Puglia e da chimici locali e sono disponibili alla consultazione (non si capisce chi e a che titolo; e comunque non abbiamo capito quali parametri delle acque vengono analizzati, di sicuro non i metalli pesanti, come ha affermato Zecchillo).
13) Vi è un piano per il riutilizzo della frazionecompostabile per la produzione di biogas?
Vi è una proposta non accolta dalla regione per fare un impianto di compostaggio ma non per la produzione di biogas.
La regione ha stanziato due milioni di euro per un separatore (di dubbia utilità, considerando la legislazione vigente) ma non per un impianto di compostaggio. Pertanto come avviene per gli ospedali, la regione decide quanti soldi e per che cosa li devi spendere, indipendentemente dalle esigenze e strategie della stessa azienda.
14) Attualmente la progettazione dei lotti prevede il recupero del biogas da RSU per la produzione di energia?
, previsto, ma mai realizzato. Anche in questo caso vi sono problemi legali; il bando di gara fu fatto circa otto anni fa e se lo aggiudicò una ditta di Bolzano, che poi qualche anno dopo non ritenne più conveniente realizzare l’impianto di prelievo e utilizzo del biogas. L’amministratore unico Ruggiero dovrebbe, a suo dire, interpellare il secondo aggiudicatario.
Noi ci auspichiamo che questo avvenga in tempi ragionevoli con evidenti vantaggi quali una riduzione del volume occupato dai rifiuti, una qualità migliore dell’aria nelle vicinanze della discarica, se si riuscisse ad utilizzare il 100% del biogas si otterrebbe una riduzione significativa di metano nell’aria  con vantaggi ambientali, ci sarebbe un guadagno in royalty per la vendita di energia da parte della stessa AMIU.
15) Vi è una sezione della discarica in cui vengono smaltiti rifiuti contenenti amianto?
No, non viene smaltito amianto.
Anche se Legambiente Trani ha una mappa georeferenziata con tutte le discariche abusive di amianto nelle campagne tranesi: era stato pubblicato su Traniweb e i risultati divulgati, ma il Comune se n’è disinteressato).
16) La raccolta differenziata, attualmente, su che percentuale si attesta?
 La raccolta differenziata ad oggi si attesta intorno al 16% del totale e per giungere velocemente al 65%, limite di legge, ed evitare così di pagare l’ecotassa, l’ing. Zecchillo afferma che con il conferimento dell’umido si otterrebbe tale risultato.
17) Considerando che l’AMIU già nel 2004 fece una programmazione per lo sviluppo della raccolta differenziata (che nel 2005 si attestava al 4 % del totale con un vantaggio economico complessivo di circa 160.000 euro tra fatturati ai consorzi di filiera e minor costo per mancato smaltimento in discarica, e che si prevedevano nel 2007 incrementi del 35% di raccolta differenziata, con il vantaggio economico superiore al milione di euro l’anno), qual è la vostra politica per ridurre nel breve termine l’indifferenziato e quindi attestarsi al 65%?
Questo studio non è stato confermato dall’ingegnere.
18) Come mai la ricicleria, inaugurata in pompa magna nel 2002, non è mai entrata in funzione? Quali sono state le difficoltà e come si possono superare? E’ una questione politica o afferente il denaro? Che tipo di riciclaggio si dovrebbe poter fare in ricicleria?
La ricicleria è in perfette condizioni e avrebbe dovuto pretrattare i rifiuti, con un efficiente sistema per recuperare materiali ferrosi. Ha lavorato per un anno e poi si è fermata.
Anche in questo caso vi è un progetto con delle celle per il pretrattamento e la riduzione dell’impatto ambientale del rifiuto prima del compattamento in discarica, ma non è ben chiaro se mai verrà realizzato. Rimane per ora un ecomostro. Paradossalmente, l’ing. Zecchillo si vanta del verde intorno alla discarica, da lui pianificato, per poi mostrarci la ricicleria completamente inutilizzata. Stravaganze.
Sempre tornando al verde della discarica, mi pare di aver sentito che c’è un appalto o un accordo per la raccolta delle olive che, a detta di Ruggero, è di ottima qualità, in quanto l’aria non contamina le olive; affermazioni smentite dalla vasta letteratura scientifica in merito perché gli inquinanti gassosi si accumulano nello stato ceroso delle drupe degli alberi circostanti, compromettendone la qualità. Non si conosce il nome dell’azienda che produce quell’olio. Sono piccolezze ma non invidio chi berrà quell’olio. L’ing. Zecchillo afferma anche che, in caso di fughe di gas nocivi, gli olivi e le piante di ibiscus da lui (?) piantate lungo il perimetro della discarica appassirebbero all’istante, funzionando quasi da bioindicatori (ma anche questo è falso: si tratta di due piante altamente tolleranti a condizioni ambientali avverse e il loro stato fisiologico non indica proprio niente; oltretutto l’olivo ha apparati radicali profondi fino a 10 metri, per cui pesca di tutto). A limite potrebbero avere un’azione positiva perché consoliderebbero gli argini.
19) Il 18 novembre è partito un esperimento di raccolta differenziata porta a porta in quattro strade del centro di Trani. Questo progetto durerà 4 mesi. Avete detto ai residenti di dover conferire l’umido ogni sera dopo le 22 sul marciapiede. Tutto questo non è in contraddizione con una politica di valorizzazione turistica della città e di igiene pubblica? Inoltre vi sarà un effettivo controllo su chi conferisce per premiare i meritevoli con una tariffa puntuale?
L’AMIU ha chiesto l’aiuto dei vigili urbani per evitare atti di vandalismo (vedremo…) ed è disposto ad accettare consigli in merito; Giuseppe D’Ambrosio ha suggerito di indicare, così come avviene in altri comuni d’Italia, un intervallo di un ora esatta per il prelievo del bidone porta a porta e di non lasciare per strada l’umido sino alle 6 di mattina.

Vorremmo infine sottolineare alcuni punti che se risolti potrebbero aiutare tutti, i cittadini, L’AMIU, l’amministrazione comunale, la regione:
-       La responsabilità di non far partire una raccolta differenziata spinta è da addebitarsi esclusivamente all’amministrazione comunale che non ha il coraggio di intraprendere correttamente tale cammino, non investe in formazione ed informazione del cittadino, non attua le giuste politiche. Nel 2004 eravamo al 4%, nel 2013 al 16%, di questo passo forse nel 2070 supereremo la soglia del 65%.
-       La regione abusa della buona volontà del comune per conferire RSU in quantità più che doppia rispetto alla gestione ordinaria con un conseguente aggravio ambientale ed una significativa riduzione del tempo di vita utile della discarica. Ci auspichiamo che questo finisca quanto prima.
-       Il tempo di vita utile della discarica è di ancora 10 anni (due legislature); qual è il reale interesse dell’amministrazione comunale?
-       La regione obbliga i comuni a passare attraverso società private per i pagamenti e non lascia liberi i comuni di pagare direttamente i propri debiti. Perché? Quale interesse ha?
-       L’amministratore dell’AMIU Ruggiero ha la responsabilità di far partire quanto prima possibile la realizzazione di un impianto di produzione di energia da biogas, prima che qualsiasi società terza non veda più alcuna convenienza per i brevi tempi di esaurimento della stessa discarica.
-       Ci auspichiamo che l’AMIU e il Comune, proprio perché non hanno nulla da nascondere, pubblichino sul proprio sito internet, periodicamente, tutti i valori monitorati sullo stato di qualità delle falde acquifere e dell’aria. I cittadini vi sarebbero estremamente grati.
-       La responsabilità di avere dei furgoni di rilevamento della qualità dell’aria fermi all’interno dell’AMIU (non utilizzati), che potrebbero fornire un utile servizio ai cittadini è da attribuire all’amministrazione comunale. Ci auspichiamo che questi vengano quanto prima utilizzati, non aspettando la loro obsolescenza.
-       I cittadini vogliono una raccolta differenziata porta a porta ed una tariffa puntuale, questa è l’unica politica che ci aspettiamo dall’amministrazione comunale.