25 feb 2014

CORRUZIONE, TRASPARENZA E TRATTORI: COMINCIAMO MALISSIMO - di Paolo Nugnes

1. Le disposizioni della presente legge, in attuazione dei principi che regolano la trasparenza e l'efficacia dell'azione amministrativa, disciplinano le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni.
E' il primo articolo della Legge 150 del 2000 richiamata nella delibera di Giunta Comunale che istituisce un “capo ufficio stampa e portavoce del sindaco”.
Dopo aver constatato l’assunzione di un professionista nel ruolo avevamo cominciato a nutrire alcune buone speranze.
Speravamo, quindi, che dopo decenni di completa chiusura e oscuramento dell’attività amministrativa si sarebbe, finalmente, cominciato ad avere contezza dell’attività dell’amministrazione in modo completo, efficace ed efficiente.
A tal proposito gaudio e giubilo ci aveva colto leggendo sul sito del Comune la notizia della costruzione della bozza di Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della bozza del Piano Triennale per la Trasparenza e l’integrità.
Il primo, cominciato a gennaio (il documento dichiara, forse per un lapsus, 2013), è un documento che fa bene sperare sulla futura correttezza ed incorruttibilità della macchina amministrativa nonché della attività dei referenti politici. E’ possibile proporre osservazioni fino al 28 di febbraio, prima che passi ad approvazione da parte della Giunta Comunale.
Il secondo, invece, per trovarlo bisogna cercarlo per il sito del Comune in una sezione differente, senza un link diretto che ti ci porti.
Già questo sarebbe sufficiente a farci sorgere dubbi sulla reale volontà dell’amministrazione di attuare la trasparenza di legge.
Poi, nella mattina di sabato, succede qualcosa che ci spiazza definitivamente:
il Sindaco presenta l’iniziativa “Portami Via” davanti ad una decina di giornalisti e altrettante telecamere.
Dietro le telecamere, in spiaggia, una decina di operatori della Cooperativa Re Manfredi fingono di pulire la spiaggia a favore delle telecamere. Come è evidente dalla foto, la spiaggia era stata precedentemente ripulita con i trattori; al massimo gli operatori avrebbero potuto fare una pulizia di rifinitura (grossi rifiuti o angoli difficili da raggiungere).
Fermo restando il fatto che il tempo speso per fare da comparse si sarebbe potuto impiegare per pulire altri tratti di spiaggia che meritano altrettanta cura, l’impressione forte che abbiamo è che l’attività giornalistica sia utilizzata più per fini di propaganda che per offrire informazione e trasparenza ai cittadini.
Crediamo che la stagione del taglio dei nastri debba essere definitivamente chiusa a favore di pubblicità di risultati reali.

La propaganda, per favore, lasciate che rimanga lettera morta. Tra un taglio ad un nastro ed un taglio alla satira, di Trani potrebbe non restare più niente.