22 mar 2012

La prima stella!


Programmare non vuol dire fare una lista dei sogni o un semplice elenco di cose da fare. Sarebbe troppo semplice.
Vuol dire avere una “visione” di quello che può essere uno sviluppo armonico di una città che porti tutta la comunità a centrare l’obiettivo di un benessere condiviso.
Nessuno deve rimanere indietro. Nessuno deve sentirsi escluso.
Armonico vuol dire che non devono essere privilegiati alcuni settori a discapito di altri perché o si cresce tutti insieme o non si cresce affatto.
Così come armonico non vuol dire – ad esempio – che il traffico è un problema e la mancanza di edilizia scolastica un altro;
che la microcriminalità è un problema e la mancanza di luoghi di aggregazione giovanile un altro;
che se l’asfalto delle nostre strade si deteriora così facilmente non c’entra nulla con il fatto che non avendo una zona industriale degna di tal nome, il traffico commerciale si riversa tutto verso il centro, dove sono concentrate la maggior parte delle attività produttive della nostra città.
Perciò programmare in maniera armonica vuol dire tenere presente che tutta la varietà delle problematiche di una comunità si intrecciano, si intersecano tra di loro e che quindi bisogna cercare di dare delle risposte in maniera organica.
I problemi si risolvono un passo alla volta ma tutti insieme.
Tutti possono e devono dare il loro contributo, tutti possono partecipare e condividere per centrare insieme tale obiettivo.
Utopia???? No!!! altre città italiane, anche in Puglia, hanno cominciato questo faticoso processo di rinnovamento e ci stanno riuscendo.
Possiamo fare molto e questo è il momento giusto. Una buona amministrazione può garantirci i mezzi per raggiungere i nostri obiettivi, possiamo aprire i nostri orizzonti, abbiamo la fantasia per sognare e le capacità per trasformare i nostri progetti in realtà.
Le nostre sfide stanno nello smaltimento dei rifiuti, nella lotta all'inquinamento, nel recupero del patrimonio artistico ed architettonico, nella lotta a tutto ciò che contamina il nostro territorio, nella valorizzazione e nell’incentivo all’impresa ed all’agricoltura ecosostenibili.
Dobbiamo recuperare l'identità dei luoghi, migliorare assieme la qualità della vita, sviluppare la coscienza civica, il senso di appartenenza alla nostra città, un nuovo e più virtuoso stile di vita.
Non abbiamo paura di pensare “in grande”, non abbiamo paura di sognare.