8 set 2016

Trani - Il crimine dei rifiuti abbandonati


Il Movimento 5 Stelle Trani, con i suoi attivisti e le sue portavoce Antonella Papagni e Luisa Di Lernia, ha provveduto ad inoltrare formale segnalazione della situazione dei rifiuti abbandonati nel nostro territorio, allegando anche le riprese effettuate.
Destinatari della segnalazione il Comandante del Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Bari, il Prefetto della Provincia Barletta Andria Trani, il Sindaco della Città di Trani, il Comandante della Polizia Municipale di Trani ed il Servizio Regione Puglia per la segnalazione dei reati del mare e i reati ambientali.
Chiediamo che le Autorità in indirizzo adottino i provvedimenti di rispettiva competenza e siamo a disposizione per sporgere eventuale formale denuncia nei confronti di persone da identificare.
Di conseguenza chiediamo al Sindaco del Comune di Trani la costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni morali e materiali subiti dall'Ente laddove dovesse essere avviato un procedimento giudiziario.

Nelle periferie, sulle spiagge e nell'agro di Trani la situazione è ormai divenuta insostenibile, e non solo per mancanza di controlli e multe.
C'è una parte di cittadini che inquina sapendo di inquinare, che non vuole pagare lo smaltimento di lavori edili, che sporca lo stesso ambiente in cui vive e che, soprattutto, costringe gli altri a subire questa violenza.

Parliamo di abbandono di rifiuti altamente pericolosi per la salute dell'uomo e per l'ambiente, quali dispositivi elettrici ed elettronici o lastre, tubi e cisterne in amianto, o in molti casi cumuli di immondizia di ogni tipo.

Purtroppo durante le nostre perlustrazioni in tutto il territorio di Trani non abbiamo beccato nessuno sul fatto.
O meglio, non ancora; continueremo a sorvegliare e prima o poi uno di quegli idioti la pagherà cara.

Il Codice Penale, riformato dalla Legge sui reati ambientali a prima firma Salvatore Micillo (M5S), mette alla sbarra e sanziona pesantemente gli autori di questi crimini.
Da due a sei anni e multa da 10.000 a 100.000 euro per chi abusivamente cagiona un danno ad aria, acqua, suolo o sottosuolo.
Chi invece non provvede alla bonifica o al recupero dello stato dei luoghi è punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da 20.000 a 80.000 euro.
E in ogni caso, anche senza dover dimostrare il danno fatto all'ambiente, chiunque abbandoni rifiuti è punito con una multa da 105 a 620 euro (Decreto Legislativo 152/2006).

Non si può più restare a guardare.
L'abbandono di rifiuti in luoghi non autorizzati non è solo un crimine.
Inquina l'ambiente in cui viviamo.
Ed ha un costo enorme per la collettività.

Potete portare i rifiuti ingombranti all'ISOLA ECOLOGICA di AMIU - via Finanzieri 24.
O potete prenotare il ritiro chiamando al numero 0883.582993.
In caso di acquisto di un nuovo elettrodomestico potete consegnare al negoziante il vecchio equivalente.
Per la rimozione e lo smaltimento di manufatti in amianto rivolgetevi a ditte specializzate.

Ricordiamoci sempre che "non ereditiamo la terra dai nostri antenati, ma la prendiamo in prestito dai nostri figli".